Nel 1461 la città di Trebisonda fu l’ultima città bizantina a perdere l’indipendenza ed essere conquistata dai turchi ottomani. E’ per questo motivo che al minuto 61′ di ogni gara sia in casa che in trasferta, i supporters del Trabzonspor si scatenano dando vita ad un vera e propria bolgia infernale, lanciando in campo qualsiasi oggetto, soprattutto petardi e rotoli di carta igienica. Spesso l’arbitro per motivi di sicurezza è costretto a sospendere la partita.

Questo è il clima ostile che attenderà gli azzurri stasera allo stadio Huseyin Avni Aker di Trebisonda. Il Napoli se vuole uscire indenne dal confronto, deve affrontare il match con grande carattere e personalità, altrimenti si rischia un’altra debacle stile Palermo. Il gran tifo che ci sarà sugli spalti infatti potrebbe condizionare non poco la gara, nonostante il Trazbonspor sia tecnicamente di gran lunga inferiore agli azzurri. Inoltre alla squadra turca mancheranno i calciatori più importanti ed esperti come Bosingwa, Costant, Ekici. Erdogan, Onur, Yartabare, e Belkalem, unico elemento di spicco presente in campo sarà il centravanti ex Benfica Cardozo. Non ci sono invece problemi di formazione per Benitez che dovrebbe mandare in campo la migliore squadra possibile.

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