Torino-Napoli 1-2, Migliori e Peggiori: Higuain, Hamsik e Allan Top

Tre punti fondamentali in chiave secondo posto conquistati sul campo del Torino. Gli azzurri, costretti a vincere per rispondere ai giallorossi vittoriosi sul Chievo, si presentano concentrati e concreti sin dall’inizio: Higuain e Callejon segnano due reti in 22 minuti e gli uomini di Sarri dominano in lungo e in largo. Una partita che sembrava essere ormai priva di emozioni si riaccende con il pallonetto di Bruno Peres che beffa Reina e costringe i tifosi azzurri a venti minuti di passione. Fortunatamente i nervi restano saldi e Pipita e compagni respingono l’assalto dei capitolini in quello che poteva risultare l’incrocio decisivo. Una vittoria sabato sera contro il Frosinone già retrocesso davanti ai sessantamila del San Paolo significherebbe il pass per rientrare in Europa dalla porta principale. Ecco i top e i flop del match contro i granata.

TOP

– Marques Loureiro ALLAN: è ovunque e addosso a chiunque abbia una maglia granata. Decisiva la sua energia nel mantenere la calma dopo la rete di Peres e sbrogliare più di una matassa a metà campo, permettendo agli azzurri di tenere alto il baricentro.

– Gonzalo HIGUAIN: il pipita dice 33. Prima fredda Padelli con un preciso diagonale, poi sfiora il gran gol da fuori area colpendo il palo interno. Ancora una volta applausi a scena aperta per questo fuoriclasse assoluto.

– Marek HAMSIK: due assist per innescare le bocche di fuoco di Sarri. Qualche incertezza nella gestione di palla nel primo tempo, con qualche errore pericoloso in fase di palleggio, ma risulta decisivo e brillante nel mandare in porta i compagni.

FLOP

– Lorenzo INSIGNE: ancora una volta parte titolare e non riesce ad incidere. Bello il velo nell’azione del secondo gol, ma si dimostra ancora una volta lezioso quando non concretizza un pericoloso contropiede, calciando in modo debole e impreciso. Questo finale di campionato non ci sta regalando il migliore Insigne. Contro il Frosinone una grande opportunità di congedarsi dal suo pubblico nel migliore dei modi!

-Pepe REINA: poteva fare meglio sul gol subito, macchiando una prestazione fino a quel momento sicura ed autoritaria. Nonostante questo, gli va riconosciuta un’importanza fondamentale negli equilibri tattici e mentali della squadra. Mancano le parate decisive con cui si era presentato due anni fa alla piazza partenopea, ma i suoi sono più “osservazioni” derivanti dalle alte aspettative riposte in lui, più che veri e propri errori.

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