Sudditanza Psicologia alla Juventus? Buffon ammette, il club smentisce

Buffon ammette: "C'è sudditanza psicologica", la Juventus smentisce: "Parole mai pronunciate".

La sudditanza psicologia delle squadre di Serie A nei confronti della Juventus è uno degli argomenti che continua a far discutere. Numerose sono le polemiche e le accuse susseguitesi nel tempo, ma le ultime voci hanno del clamoroso: Gianluigi Buffon, bandiera bianconera, pare aver ammesso tale condizione. Ad inchiodare il portiere sarebbero alcune dichiarazioni riportate da La Gazzetta dello Sport e prontamente smentite dal club bianconero attraverso un comunicato ufficiale. Ricostruiamo però con ordine quello che è accaduto.

Secondo quanto riportato dalla rosea, al termine di Juventus-Napoli Buffon avrebbe frenato gli entusiasmi bianconeri derivati dalla vittoria del big match ammettendo: “Ragazzi, così non andiamo da nessuna parte. In Italia vinciamo perché gli altri ci scansano, ma – ha continuato il portiere – in Europa questo non succede e non succederà. Le uniche due squadre che in Italia non si sono scansate ci hanno battuto”. Il riferimento è a Milan e Inter che, in questo campionato, hanno avuto il merito di affrontare la Juventus a testa alta, ottenendo i tre punti in palio. Buffon ha quindi concluso il suo discorso alla squadra: “Serve maggiore personalità, grinta e voglia di aiutarci, altrimenti ci complicheremo la vita in campionato e soffriremo in Champions”. 

Un discorso fatto negli spogliatoi, finito sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, che la Juventus ha subito smentito attraverso un comunicato ufficiale: “Dopo verifiche interne si comunica che quanto scrive oggi La Gazzetta dello Sport nell’articolo dal titolo ‘E Buffon alza di nuovo la voce…’ è falso e ha l’unico obiettivo di alimentare un pregiudizio denigratorio nei confronti della Juventus, dei suoi tesserati e dei suoi tifosi”. Nessuna sudditanza psicologica dunque, la Juve vince per merito proprio e per null’altro, almeno secondo la Vecchia Signora.

 

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