Calcio, Editoriale di Gramellini su La Stampa Contro Saviano: “Fogne e Bidet”

La sospensione del giornalista del Tg3 Piemonte, Giampiero Amandola, dopo lo scandaloso servizio sui Napoletani e loro puzza, non spegne le polemiche nel dopo Juventus-Napoli.

Massimo Gramellini, come preannunciato ieri sera nella trasmissione Che Tempo Che Fa, oggi ha pubblicato un editoriale sul quotidiano torinese La Stampa in risposta al tweet ironico rilanciato ieri da Roberto Saviano. Che affermava, anche lui in modo ironico, che i piemontesi hanno scoperto l’esistenza del bidet proprio in Campania, in occasione della visita alla Reggia di Caserta.

gramellini che tempo che faPronta la risposta del giornalista piemontese Gramellini che prima, in televisione, ha tirato in ballo Apicella – per le origini napoletane del canzoniere di Berlusconi e per il parallelismo tra bidet e chitarra, poi sul giornale ha parlato di fogne.

Della serie, se voi a quei tempi avevate il bidet, noi avevamo delle fogne perfettamente funzionanti (a differenza della popolazione napoletano tenuta all’epoca “nella melma” dai Borboni, che invece le fogne le avevano).
Insomma, il botta e risposta continua, Juventus-Napoli sembra davvero non finire mai…

Ecco, di seguito, il testo integrale dell’editoriale pubblicato oggi da Massimo Gramellini sul quotidiano La Stampa:

Quando si scriverà il libro più lungo del mondo – l’enciclopedia della stupidità umana – due righe verranno dedicate al servizio trasmesso l’altra sera dal Tg3 Piemonte. Il giornalista inviato a Juve-Napoli per uno di quei famigerati pezzi che si definiscono «di colore» chiede a un tifoso juventino se sia in grado di distinguere i napoletani dai cinesi in base alla puzza. Nella scenetta tutto è grottesco: l’intento ironico incomprensibile e persino il fatto che a discettare razzisticamente sui «terroni» sia un ragazzo dal vistoso accento meridionale. Un tempo il siparietto penoso non avrebbe oltrepassato le valli piemontesi, ma ormai la potenza della Rete amplifica le fesserie. Così la puzza dei napoletani (un po’ meno quella dei cinesi) è diventata argomento di discussione nazionale, riaprendo le solite ferite freschissime che risalgono al Risorgimento. Anche Saviano si è sentito punto sul vivo e ha pensato bene di inzupparci la penna in modo spiritoso: «Quando i piemontesi videro il bidet nella reggia di Caserta lo definirono “oggetto sconosciuto a forma di chitarra”». Vero: in Piemonte all’epoca non avevano i bidet. Però avevano le fogne. Mentre i rimpianti Borbone, per potersi pulire le loro terga nel bidet, tenevano la gran parte della popolazione nella melma. Ora, che agli eredi diretti di Franceschiello dispiaccia di non potersi più pulire le terga nel bidet in esclusiva, posso capirlo. Ma che i pronipoti di quelli che venivano tenuti nella melma vivano l’arrivo dei piemontesi come una degradazione, mi pare esagerato. Vedete un po’ dove ci ha portati quel servizio razzista. Comunque, a scanso di equivoci, per lo scudetto io tifo Napoli.

Scritto da Gianluca Capiraso

Nato ad Avellino nel 1982, iscritto all'Albo Nazionale dei Giornalisti Pubblicisti nel 2000 (a soli 18 anni), da 5 anni vive a Milano dopo aver "girovagato" tra Roma e Firenze. Il suo primo articolo, pubblicato su un quotidiano locale, risale a inizio 1998, neanche 16enne. Segue da vicino le vicende sportive di diversi club italiani, dalla serie A alla Lega Pro. Segui @Capiraso

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