Stadio San Paolo, De Laurentiis insiste: “Lo costruisco a Caserta”. E’ scontro

Botta e riposta a distanza tra De Laurentiis e de Magistris per lo Stadio San Paolo. Il patron a mezzo stampa aveva avanzato una sorta di proposta di acquisto che, però, sia l’Assessore Tommasielli, sia il Sindaco, avevano prontamente rispedito al mittente.

Ma stasera, nell’ambito del Forum sul Fair Play Finanziario organizzato a Dimaro, il patron è tornato sull’argomento. E non si è affatto risparmiato. Una risposta dura. Durissima. “Se il Sindaco vuole mantenere il San Paolo, io ho già un terreno a Caserta pronto ad ospitarci”. Alla querelle, però, c’è anche una scadenza. A quanto pare perentoria. Il 31 luglio. Aurelio De Laurentiis aspetterà soltanto fino a quella data, poi darà il via al piano stadio. Che sia a Napoli o a Caserta.

Stadio San Paolo

Certo i dettagli dell’eventuale operazione non sono noti e, sicuramente, le parti potrebbero certo seguire un percorso congruo nell’interesse della città, dei napoletani e dei tifosi. Ma la chiusura arrivata dal Comune è parsa oltremodo decisa e netta. In fondo qualcosa si potrebbe pur fare. Un accordo, in questo senso, sarebbe a vantaggio di tutte le parti in gioco. Di Napoli. Del Napoli, che potrebbe godere di un impianto di proprietà ristrutturato e moderno. Del Comune, che potrebbe scrollarsi di dosso un carrozzone che ogni anno impegna e macina fondi preziosi. La politica dovrebbe fare un passo indietro.

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