Stadio San Paolo, Comune contro SSC Napoli: aumenta l’affitto?

Continua la querelle tra il Comune di Napoli e la SSC Napoli per via della vicenda legata allo Stadio San Paolo.

La querelle tra il Comune del capoluogo campano e la SSC Napoli in merito allo stadio San Paolo e alle rate del canone d’affitto dell’impianto non accennano a diminuire. Gli animi sono sempre più caldi e a complicare le cose potrebbe esserci un aumento della quota che il club azzurro dovrebbe versare al Comune per avere in affitto l’impianto.

Il Napoli deve pagare al Comune i canoni delle ultime due stagioni, tuttavia, secondo quanto ammesso dallo stesso direttore generale Attilio Auricchio, è il Comune ad essere in debito con il Napoli in quanto la società di De Laurentiis, nel 2009, ha anticipato i 2 milioni di euro necessari per l’istallazione dei tornelli, spesa che spettava all’ente proprietario dell’impianto, ovvero il Comune di Napoli. Per quel che riguarda le cifre arretrate che il club partenopeo deve ancora pagare per l’affitto del San Paolo, queste si aggirano intorno al milione e 400 mila euro (644 mila euro per il periodo 1 settembre 2014-30 settembre 2015 e 781mila euro per il periodo 1 ottobre 2015-30 giugno 2016), cifra comunque inferiore a quella di 2 milioni che il Comune dovrà restituire alla SSC Napoli.

Aurelio De Laurentiis, inoltre, ha avanzato al Comune una richiesta di risarcimento per i mancati introiti dovuti alla chiusura dell’anello inferiore della Curva A del San Paolo per via di alcune infiltrazioni. La mancata firma della convenzione da parte del Napoli potrebbe aggravare ulteriormente le cose: la società avrà la possibilità di pagare il canone dell’ultimo anno a “domanda individuale”, ma ciò farebbe lievitare la quota dell’affitto che potrebbe raggiungere la cifra di 2.5 milioni all’anno considerando la media di 30 mila spettatori e le quote di biglietti e pubblicità.

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