Stadi, Avellino come Napoli: piove pure in Tribuna Stampa

La candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024, tra risate e speranze, è l’ennesima occasione per parlare del problema delle strutture sportive in Italia. Da un decennio si discute di riqualificazioni di massa, ma il grande evento non è mai arrivato e nel 2012 gli Europei se li presero Ucraina e Polonia.

Eppure ci sarebbe molto da fare e in realtà qualcuno vorrebbe fare qualcosa per gli stadi più vecchi: il San Paolo di Napoli è solo uno dei buchi neri del calcio italiano, altri stadi più piccoli non sono da meno. E’ recente l’annuncio del grande progetto di costruzione di un nuovo stadio ad Avellino, città che torna a sognare la serie A dopo un trentennio. Ma intanto il vecchio Partenio sembra avere molto in comune col più grande e blasonato impianto del capoluogo, l’acqua.

stadio partenio stadio san paolo tribuna stampa

Le immagini della Tribuna Stampa poco prima di Avellino-Brescia hanno fatto il giro del web (a sinistra nella foto): le forti piogge, che però in Irpinia non sono straordinarie, hanno messo a dura prova la struttura e i giornalisti presenti in Terminio hanno dovuto fare i conti con l’imprevisto. A Napoli succede anche di peggio: celebri negli ultimi anni i cedimenti della copertura che provocano copiosi allagamenti in diversi punti, anche nella Tribuna stampa; uno degli episodi più clamorosi è legato ad un Napoli-Reggina del 2007 con gli azzurri primi in classifica e Denis triplettista.

Al San Paolo, complici le numerose dirette televisive dell’epoca e dei giorni nostri, il rischio per l’incolumità dei tecnici è ancora maggiore. E Giove Pluvio è sempre stato generoso anche da un altro punto di vista: gli allagamenti sono sempre avvenuti in occasione di partite di minor rilievo (nel 2010 l’altro diluvio durante un match col Genoa) ma mai durante le sfide di Champions League che attiravano colleghi stranieri provenienti soprattutto dall’Inghilterra e dalla Germania; la buona sorte ha evitato che potessero scrivere altre cose negative, per quanto tremendamente vere, su una città allo sbando come il suo stadio che, peraltro, in passato s’allagava del tutto a causa di un problema fognario poi faticosamente risolto.

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