Solidarietà, Presentato alle Nazioni Unite l’Inter Campus

Scudetto inter

Importante iniziativa di solidarietà in casa Inter. Al palazzo di Vetro delle Nazioni Unite Massimo Moratti ha presentato il progetto ‘Inter Campus’, che da 15 anni vede coinvolta la società per fornire assistenza a circa 10 mila bambini di 25 Paesi in tutto il mondo, lanciando il messaggio dello sport al servizio dello sviluppo.

Massimo Moratti Presidente InterL’iniziativa fortemente voluta dall’ambasciatore Cesare Maria Ragaglini, rappresentante permanente New York al Palazzo di Vetro, ha fatto registrare la presenza di due ex campioni nerazzurri: il pallone d’oro Luis Figo e Francesco Toldo, ambasciatori del progetto. Ci sono anche la presidente dell’iniziativa, Carolina Moratti, Afef Jnifen, testimonial per la Tunisia, e il sottosegretario generale dell’Onu per lo Sport come strumento di pace e sviluppo, Wilfried Lemke. Soddisfatto l’ambasciatore Ragolini: “Da tifoso sono orgoglioso che sia proprio l’Inter ad avviare questa partnership con le Nazioni Unite e il mio auspicio è che sia seguita da molte altre squadre italiane in questo esempio positivo di responsabilità sociale” Questa è un’iniziativa nobile, come ha spiegato Ragolini, proprio perché la maggior parte di questi campus si trova in Paesi devastati dalla guerra o che hanno avuto problemi di conflittualità, situazioni in cui i primi a pagare sono donne e bambini. “Il programma permette di toglierli dalla strada, dare loro il diritto al gioco, al sorriso, alla spensieratezza e ai sogni – ha continuato. Inter Campus di fatto abbraccia quegli che sono gli ideali e gli obiettivi delle Nazioni Unite”.

A fargli da eco il presidente dell’Inter: “E’ un progetto partito dall’idea dilettantistica di aiutare, e si è arricchito di una professionalità enorme da parte di chi opera al suo interno. Non ci si riesce a staccare da tutti questi bambini e dall’entusiasmo degli operatori”. Poi la parola a Figo ed al suo sogno di diventare calciatore professionista: “Io ho potuto seguire il mio sogno, ma ci sono molti piccoli che non hanno la stessa possibilità”. E Toldo: “Ho giocato per 20 anni a calcio, ma l’emozione che danno questi 10 mila bambini è più grande di vincere una Coppa dei Campioni. Siamo anche riusciti a far giocare insieme bambini e bambine israeliani e palestinesi”
.