Sergio Ercolano, Nessun Risarcimento alla Famiglia: la Sentenza

Stadio dell'Avellino Calcio

Un’altro colpo amaro a Sergio Ercolano, alla sua memoria, alla sua famiglia ed alla memoria di quanti, nel suo ricordo e per il suo ricordo, vivono. E’ più o meno questo il risultato della sentenza e della querelle legale che, da dieci anni, tratta la vicenda. Secondo quanto riferito da Il Mattino, la Corte d’Appello conferma le decisioni del giudice di primo grado negando, di fatto, non solo il risarcimento, ma anche le responsabilità del Comune di Avellino, dell’U.S Avellino e del Ministero degli Interni.

Se possibile, però, il dispositivo della sentenza riesce a fare ancora peggio, attribuendo tutte le colpe a Sergio Ercolano: “In tale situazione di estremo disordine e violenza si pone il comportamento abnorme dell’Ercolano che – o per entrare nello stadio eludendo i controlli o per trovare una via di fuga per sottrarsi alla guerriglia tra tifosi – scelse autonomamente e consapevolmente di percorrere una strada che, per tutte le caratteristiche innanzi illustrate, era prevedibilmente molto insicura e visibilmente insidiosa.”

Sergio

La vicenda giudiziaria, che dura ormai da dieci lunghi anni, arriva all’epilogo più triste possibile. Già in primo grado i giudici non avevano ravvisato alcuna responsabilità da parte del Comune, del Ministero degli Interni e dell’US Avellino. La morte di Sergio, quel volo di dieci metri prima del derby del 2003 al Partenio, restano senza responsabili. Da quella vicenda, stando alla sentenza, escono tutti sconfitti. E, neanche la giustizia, riesce a rendere onore ad un ragazzo che voleva soltanto assistere alla partita della sua squadra del cuore.

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