Scontri di Roma, Sconcerti: “La trattativa ha salvato l’ordine pubblico”

Una voce fuori dal coro. E’ quella di Mario Sconcerti intervenuto ai microfoni di Marte Sport Live. Per il noto giornalista sportivo la “trattativa” tanto discussa tra tifosi e forze dell’ordine non sarebbe da condannare, soprattutto laddove fosse davvero servita a placare gli animi e a evitare problemi ben più gravi.

La “verità” di Sconcerti, però, è anche in un’altra affermazione che sicuramente darà fastidio a qualcuno: “La sparatoria è un episodio di delinquenza comune.” Il calcio, con quanto accaduto all’esterno dell’Olimpico, c’entra davvero poco; episodi come quello che avrebbe condotto gli ultras della Roma ad esplodere colpi di pistola all’indirizzo dei napoletani, non si risolvono con i Daspo o con provvedimenti ristretti all’ambito sportivo.

Poi si entra nel merito della trattativa: “A mio avviso l’ordine pubblico è stato preservato, non sono d’accordo con Renzi quando dice che non si possa trattare con i tifosi. Una parte della tifoseria voleva informazioni su un presunto morto, non ho capito perché non si potesse darle … In passato, da dirigente, ho sempre visto comportarsi le forze dell’ordine in questo modo, la priorità è salvaguardare 70mila persone.” Insomma, se trattativa c’è stata, è servita a salvare l’incolumità di 70.000 persone, a salvaguardare la sicurezza in una città “complessa” come Roma, in una serata di grande affluenza.

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Scritto da Massimo Esposito

Napoletano di nascita e cilentano d'adozione, è appassionato di letteratura sportiva e del Calcio Napoli. Nasce economista per svista con la grande necessità di comunicare e di trasmettere. Di condividere e di parlarne. Il tempo libero (spesso troppo) è dedicato alle sue grandi passioni, tra cui i cani. Massimo Esposito su Twitter

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