Sarri-Mancini, il Secolo XIX: “Italia ipocrita”

Roberto Mancini Allenatore Manchester City

Si è scatenata l’onda mediatica sulla lite Sarri-Mancini. Anche il quotidiano il Secolo XIX ironizza sull’accaduto accusando i falsi moralisti e definendo l’Italia un paese ipocrita. Ecco quanto si legge sulla prima pagina del giornale di Genova: “L’insulto di Sarri a Mancini non può diventare un caso nazionale perchè siamo ipocriti e non vediamo oltre”.

Il tecnico del Napoli ha sicuramente sbagliato, ma non solo ha chiesto scusa più volte a Roberto Mancini che non le ha accettate, ha anche precisato che quel termine gli è uscito in un momento in cui la tensione per l’esito della gara era altissima. Il Secolo XIX nel suo articolo cita una frase del famoso politico inglese Winston Churchill che raffigura in pieno l’ipocrisia italiana: “L’Italia perde le partite come se fosse una guerra, e le guerre come se fossero delle partite”.

Niente di più vero, l’Italia che si scandalizza per una parola detta in un momento di rabbia, e non condanna i continui cori razzisti contro i napoletani che puntualmente sentiamo in quasi tutti gli stadi d’Italia. Ne ha per tutti il quotidiano ligure che si scaglia anche contro il titolo apparso a caratteri cubitali sulla prima pagina del giornale sportivo Tuttosport: “Invece di di scrivere siamo tutti Mancini, suggerirei al direttore di Tuttosport di scrivere siamo tutti ipocriti”. Infine viene tirata in ballo anche l’associazione Arcigay che ha dichiarato che Sarri non centra nulla, perchè di episodi così in campo ce ne sono a centinaia. Quindi non c’è nulla da scandalizzarsi.

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