Sarri al Napoli, l’agente: “Darà alla squadra un senso di appartenenza”

Da quando Maurizio Sarri è diventato un obiettivo del Napoli, si è praticamente saputo quasi tutto su di lui. Si è saputo della sua vita privata, delle sue metodologie di allenamento, sulla sua filosofia di gioco. Da ieri il tecnico ex Empoli dopo un trattativa molto lunga, è diventato a tutti gli effetti l’allenatore del club partenopeo. Un salto di qualità non indifferente per il tecnico campano che fino a qualche anno fa allenava nella categoria dilettanti. A Radio Crc durante la trasmissione “Si gonfia la rete”, è stato intervistato il suo agente Alessandro Pellegrini, che ha svelato altri particolari sul carattere e sulla vita privata del nuovo allenatore del Napoli:Quando Sarri decise di lasciare la banca per diventare allenatore di calcio l’ho ammirato per il suo coraggio. Sarri è rispettoso nei confronti di una grande società come Napoli, ma non spaventato. Il rischio di passare dalla non valutazione delle problematiche all’arroganza è facile ma questo errore Sarri non lo commetterà mai perché mette alla base del suo lavoro la competenza e la passione. Della parte professionale del lavoro di Sarri occorre essere rispettosi, non posso pronunciarmi tanto perché l’allenatore si chiude nella sua stanza con tutti i suoi supporti informatici, anche in vacanza e approfondisce e studia tutto, non entro nel merito dei calciatori che sta valutando.

Il procuratore inoltre durante l’intervista racconta che il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis non ha mai avuto dubbi sulla scelta fatta: “Non c’è bisogno di inventarsi qualcosa di strano, il calcio va vissuto con professionalità ma anche con la giusta superficialità, non può diventare un lavoro snervante. Sarri cercherà di trasferire la sua passione ai calciatori, è nato a Napoli e vive il calcio con forti convinzioni, cercherà di portare il suo senso di appartenenza nel lavoro. Col lavoro i risultati prima o poi arriveranno. A mio avviso De Laurentiis è stato contento fin da quando ha stretto per la prima volta la mano a Sarri. Non ho avuto modo di incontrare qualche tifoso napoletano ma mi sento di dirgli di essere sereni”. 

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