Sampdoria-Napoli, l’analisi del match

Domenica 11 maggio alle ore 15.00, il Napoli  sarà di scena allo stadio Ferraris di Genova, contro la Sampdoria. Gli azzurri arrivano a questa partita dopo aver trascorso forse la settimana più intensa della stagione. Dopo i noti e tristi fatti dell’Olimpico, l’importante conquista del trofeo nazionale e della matematica certezza del posto in Champions League, gli azzurri preparano la sfida contro la squadra blucerchiata del tecnico Sinisa Mihajlovic.

Nonostante entrambe le squadre abbiano già raggiunto gli obiettivi  in campionato non sarà la classica gara di fine stagione, anzi sarà partita vera al Ferraris. Si prospetta, com’è giusto che sia, una gara piacevole giocata a viso aperto. Conoscendo il temperamento dell’allenatore serbo, ci terrà certamente a fare una bella figura al cospetto dei suoi tifosi, soprattutto contro una squadra importante come il Napoli, fresca di vittoria in Coppa Italia.

E’ un punto interrogativo invece come i calciatori azzurri arriveranno psicologicamente a questa partita. C’è il rischio infatti che inconsciamente la squadra, dopo i successi ottenuti, sia già con la testa altrove. In realtà il Napoli un obiettivo ce l’avrebbe. Vincendo al Ferraris infatti, otterrebbe il record di partite vinte fuori casa, detenuto dal Napoli di Walter Mazzarri.

L’allenatore blucerchiato non ha particolari problemi di formazione e, a parte l’assenza del centrocampista spagnolo Obiang per infortunio, dovrebbe schierare la squadra tipo con un modulo speculare a quello del Napoli. Sarà soprattutto importante quindi per entrambe vincere i cosiddetti duelli “uno contro uno”. Il tecnico serbo per avere la meglio sul Napoli, potrebbe sorprendere la squadra azzurra con una partenza sprint e  tanta intensità, soprattutto sul piano fisico. Se gli azzurri avranno il giusto approccio alla gara non facendosi aggredire troppo, non dovrebbero avere particolari problemi. Evidente la differenza tra le due squadre sul piano strettamente tecnico.

Benitez dal canto suo andrà a Genova senza gli squalificati Dzemaili e Britos. Scelte  dunque quasi obbligate in difesa ed a centrocampo, mentre  in attacco ci sono dubbi su chi giocherà dall’inizio. Non si esclude dunque qualche sorpresa tra i titolari, considerando che ci sono i vari Zuniga e Maggio pronti ed arruolabili che scalpitano per giocare. Le premesse per una bella gara ci sono tutte.

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