Roma-Napoli, Striscioni in Curva Sud: che ora arrivino le sanzioni

Oggi Roma ha indossato il suo abito peggiore. L’Olimpico, quello stadio che doveva essere il luogo del trionfo dello sport, si è trasformato in un posto in cui per troppo tempo si sono lette parole atroci. La Curva Sud prende di mira la famiglia di Ciro Esposito (ed in particolare la madre, Antonella Leardi) con striscioni fuori dal normale.

“Che cosa triste … Lucri sul funerale con libri e interviste”; C’è chi piange un figlio con dolore e moralità e chi ne fa un business senza dignità. Signora De Falchi onore a te”; “Dopo il libro … il film”. Queste le parole dei tifosi della Curva Sud evidentemente all’indirizzo della signora Leardi. Uno dei primi commenti è proprio il suo: “Non sanno cosa significa perdere un figlio e vedersi stravolta la vita. Mi rivolgo ancora una volta ai tifosi non perché ho da giustificarmi, ma perché il libro è un messaggio d’amore che dovrebbero leggere tutti i tifosi. Io andrò avanti per loro perché ci sia un calcio pulito, nonostante il dolore che mi hanno procurato continuerò ad andare avanti.”

Ora gli autori degli striscioni sono finiti nel mirino della Digos che indaga per per capire quali sono i responsabili dello scempio dell’Olimpico. Poi un altro striscione da non sottovalutare: “Daniele è qui con noi”. Il riferimento potrebbe essere a Daniele De Santis (l’autore materiale dell’omicidio di Ciro Esposito) o, magari, a Daniele De Rossi.

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Intanto tutti chiedono che i responsabili vengano puniti magari anche con sanzioni mirate per l’impianto e per le gare della Roma. Per questo bisognerà attendere le decisioni del giudice sportivo. Intanto arriva anche il messaggio del Sindaco Marino: “Un unico rammarico in questa bella giornata di sport: gli striscioni offensivi nei confronti della famiglia di Ciro Esposito e della città di Napoli, un gesto che condanno fermamente e dal quale sono sicuro la maggioranza dei tifosi giallorossi si dissocerà rapidamente.”  Magari aspettiamo che qualcuno si dissoci, visto che in passato la tifoseria giallorossa si è già dimostrata molto compatta anche nella difesa del carnefice del tifoso napoletano ucciso a Roma.

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