Record Napoli: unica squadra che con 12 punti è fuori Champions

Ci sono modi e modi di uscire dalla Champions League. Si può arrancare e boccheggiare in un girone con sì il Real Madrid, ma anche con Galatasaray e Copenaghen (qual è lo sport nazionale danese? Forse il curling o la corsa delle slitte), per poi smettere di rantolare e ricevere il definitivo colpo di grazia firmato Sneijder.

Poi c’è un altro modo, molto più dignitoso. Anzi orgoglioso, elegante, che lascia il segno. E’ quello del Napoli che, nel girone più ostile di Champions (ormai il girone di ferro tocca sempre agli azzurri, l’unica certezza matematica che arriva da quelle palline di Montecarlo) si qualifica primo in classifica a pari punti con la vice campione d’Europa, il Borussia Dortmund, e la capolista della Premier League, l’Arsenal. Due squadre che al San Paolo c’hanno rimesso le penne. Si sono inchinate ai cospetti di un Napoli stellare. Capace di far male. L’unico neo degli azzurri in Europa? La sorte. Che pare proprio non voglia porsi al loro fianco. Basta pensare che non era mai successo nella storia del massimo torneo continentale che una squadra venisse eliminata raggiungendo quota dodici punti. In venti anni di Champions a gironi, soltanto otto squadre non sono riuscite a passare agli ottavi con dieci punti. Figurarsi con dodici. Praticamente anche in questo caso gli azzurri hanno fatto registrare un record. Primato al quale francamente si sperava non arrivarci mai.

Higuain Piange

Ed il popolo del San Paolo non ha fatto fatica a riconoscerla la sfortuna di chi ci prova in tutti i modi ma proprio non ci riesce perché ogni cosa gira contro. Ha abbracciato la sua squadra con lo stesso entusiasmo e la gioia che arriva quando si vince un trofeo importante. Ha asciugato le lacrime di Higuain a suon di cori e di applausi. Le lacrime di Higuain. Riassumono tutto ciò che ha e deve continuare ad avere questo Napoli. La voglia di vincere. Di riscattare anni di storia. Di restituire ad un popolo tutto ciò che ha dato e continua a dare, pur nella consapevolezza di ricevere solo magre consolazioni o di doversi accontentare. Com’è stato negli anni passati. Tranne nella parentesi di Dios.

Ma se il Napoli che scenderà in campo nelle partite a venire sarà lo stesso che ieri ha affrontato la capoclasse della Premier quello stadio sarà sempre al suo fianco, indipendentemente dal risultato. Perché giocarsi una partita con la volontà e la voglia di vincere vale più di mille vittorie. Si può pure perdere, ma solo dopo aver davvero dato tutto per non essere secondi a nessuno. Grande Napoli.

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