Rapina a Zuniga, il Colombiano: “Hanno bussato al finestrino con la pistola”

Sabato è stato rapinato del suo orologio dopo che gli era stata puntata una pistola alla testa, ora racconta la disavventura che lo visto protagonista sabato pomeriggio nei pressi del San Paolo. Si tratta di Juan Camilo Zuniga il centrocampista colombiano del Napoli che ha detto: “Ho avuto l’impressione che ci stessero seguendo da un po’, mi ero accorto della presenza di quei due sullo scooter”.

Con lui c’era anche l’attaccante e suo connazionale Duvan Zapata: “E’ durata pochi istanti: si sono affiancati al finestrino, io ero seduto al lato passeggeri, uno dei due ha estratto la pistola e ha bussato al finestrino. Sì, ha bussato con la canna della pistola, urtandola sul finestrino, quando l’ho abbassato, mi ha detto in modo chiaro dammi l’orologio…”.

Passando all’inchiesta il quotidiano La Repubblica scrive: “Lungo via Caravaggio ci sono numerosi sistemi di videosorveglianza, ma nessuno all’altezza del semaforo. Dunque si dovrà individuare la telecamera che riprende, prima della rapina, il passaggio dell’auto di Zuniga per poi individuare attraverso le targhe lo scooter che lo aveva seguito con i due malviventi in sella dai volti coperti da caschi integrali”.

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Scritto da Nicola Salati

Giornalista professionista dal 2009, ma più che un lavoro per me è una passione visto che ho iniziato a collaborare con i giornali locali a sedici anni e a 18 anni ero già pubblicista. Attualmente collaboro con il quotidiano Metropolis e poi ho iniziato questa nuova avventura che sta dando i frutti sperati...il mio motto? "L'umiltà deve essere sempre al primo posto per chi vuole intraprendere questa professione".

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