Protesta contro De Laurentiis? Tifosi e Giornalisti zittiti dal Presidente

Non si può protestare contro il Napoli perché altrimenti De Laurentiis prende provvedimenti per bloccare sul nascere la contestazione.

Una calda estate quella che vive il Napoli, ma in particolare De Laurentiis. Il presidente azzurra ha deciso di dichiarare guerra a chi lo contesta siano essi tifosi o giornalisti e tenta con tutti i mezzi di bloccare le proteste legittime o meno che siano. Così succede che le gratuità dei biglietti regalati per l’amichevole contro il Nizza e quelli riservati contro il Milan a chi ha assistito alla gara contro il Monaco non sono bastate a placare la contestazione popolare. Allora il presidente ha deciso di non mostrare al mondo la protesta alzando le Curve, cuore del tifo caldo, a 40 euro nella prima gara casalinga stagionale.

Ma non basta questo perché nonostante a Dimaro, sede del ritiro estivo, siano state annullate tutte le conferenze stampa in programma, la Società Sportiva Calcio Napoli ha deciso di riservare l’ingresso a quella di Sarri alla viglia della gara Pescara-napoli solo ai giornalisti invitati: vuol dire non a quelli sgraditi che possono porre domande che possono mettere in imbarazzo la società. Insomma chi è contro a De Laurentiis può esprimere la propria protesta ma lontano dai luoghi “ufficiali” siano essi tifosi o giornalisti. Caro presidente è arrivato il momento di cambiare in due mesi hai perso l’entusiasmo popolare che ha contraddistinto la passata stagione.

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