Protesta contro De Laurentiis? Tifosi e Giornalisti zittiti dal Presidente

Una calda estate quella che vive il Napoli, ma in particolare De Laurentiis. Il presidente azzurra ha deciso di dichiarare guerra a chi lo contesta siano essi tifosi o giornalisti e tenta con tutti i mezzi di bloccare le proteste legittime o meno che siano. Così succede che le gratuità dei biglietti regalati per l’amichevole contro il Nizza e quelli riservati contro il Milan a chi ha assistito alla gara contro il Monaco non sono bastate a placare la contestazione popolare. Allora il presidente ha deciso di non mostrare al mondo la protesta alzando le Curve, cuore del tifo caldo, a 40 euro nella prima gara casalinga stagionale.

Ma non basta questo perché nonostante a Dimaro, sede del ritiro estivo, siano state annullate tutte le conferenze stampa in programma, la Società Sportiva Calcio Napoli ha deciso di riservare l’ingresso a quella di Sarri alla viglia della gara Pescara-napoli solo ai giornalisti invitati: vuol dire non a quelli sgraditi che possono porre domande che possono mettere in imbarazzo la società. Insomma chi è contro a De Laurentiis può esprimere la propria protesta ma lontano dai luoghi “ufficiali” siano essi tifosi o giornalisti. Caro presidente è arrivato il momento di cambiare in due mesi hai perso l’entusiasmo popolare che ha contraddistinto la passata stagione.

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Scritto da Nicola Salati

Giornalista professionista dal 2009, ma più che un lavoro per me è una passione visto che ho iniziato a collaborare con i giornali locali a sedici anni e a 18 anni ero già pubblicista. Attualmente collaboro con il quotidiano Metropolis e poi ho iniziato questa nuova avventura che sta dando i frutti sperati...il mio motto? "L'umiltà deve essere sempre al primo posto per chi vuole intraprendere questa professione".

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