Progetto nuovo stadio San Paolo, Zavanella: “Sarà sempre aperto”

Oltre al calciomercato ed alla nuova squadra da allestire, un ‘altra vicenda tiene banco in casa Napoli, il nuovo stadio San Paolo. Molti tifosi si staranno chiedendo: come sarà l’impianto di Fuorigrotta ristrutturato? Sarà uno stadio all’avanguardia come quelli inglesi o quelli tedeschi? Ci ha pensato l’architetto Gino Zavanella, autore anche dello Juventus Stadium, a fare un po’ di chiarezza sul nuovo progetto che riguarda lo stadio San Paolo: “Finalmente abbiamo abbassato la bandierina per iniziare questo percorso di reystaling abbastanza essenziale del San Paolo. Questo è l’inizio di un percorso, speriamo di riuscire a percorrerlo in tempi brevi. Del vecchio San Paolo resterà solo la posizione, sembra una banalità ma non lo è visto che qualcuno aveva pensato di andare via. Dovrà essere uno stadio accogliente, di cui si possa godere tutta la giornata di partita ma anche tutta la settimana e non soltanto nei 90′ di gara”.

Zavanella durante l’intervista spiega come verrà il nuovo impianto: Lo stadio si avvicinerà al rettangolo di gioco, e la capienza sarà ridotta a 45 mila posti: “Adesso siamo in una fase di progettazione. In questa prima fase è stato pensato di avvicinare le due tribune sui lati lunghi, mentre sulle curve non abbiamo ancora una proposta, potremmo pensare di smontarle e riavvicinarle. Non è un progetto già finito, è in divinire. Il primo punto è mettere lo stadio a norma per le normative Uefa e Fifa. La capienza? Vogliamo un San Paolo sempre pieno e quindi il marketing, dopo un attento studio, ci ha suggerito i 45 mila spettatori”.

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