Prandelli sui cori discriminatori: “Non sono solo una provocazione”

Cesare Prandelli Allenatore Italia

Prende posizione anche il Commissario Tecnico della Nazionale Cesare Prandelli sui cori discriminatori (o razzisti?) contro i napoletani e, forse smentendo addirittura il patron azzurro De Laurentiis, affronta l’argomento con un’analisi di certo ben più lucida e profonda.

Inutile negare che la questione dei cori riesca a dividere il calcio italiota in fazioni (come ormai sempre accade). Da un lato chi ritiene (a ragione?) che in realtà non si tratti di meri sfottò. Dall’altro, invece, c’è chi ritiene che in realtà certe espressioni siano ascrivibili alla (legittima?) libertà degli ultras di esprimere il proprio credo. Probabilmente la verità, come spesso accade, sta nel mezzo ma altrettanto vero è che il fenomeno inizia a diventare fastidioso e di certo non è un inno al calcio vero che pure le curve millantano di sostenere. 

STRISCIONI CONTRO I NAPOLETANI

Il CT Prandelli sceglie forse la strada migliore: “Quella dei tifosi della Juve non è solo una provocazione ma qualcosa di più. Sono anni ormai che ci auguriamo che calcio e tifo migliorino ma non è così.”  Insomma, sembra quasi che Cesare Prandelli non voglia sbilanciarsi, e invece fa molto di più. Le sue sono dichiarazioni importanti. Quasi di condanna. Per un calcio che non riesce proprio a migliorarsi. 

Di certo c’è che l’argomento tiene banco e continuerà a farlo. Soprattutto dopo la decisione del giudice Tosel di chiudere la Curva bianconera per due turni in ottemperanza alle normative riscritte (ed ammorbidite) di recente dalla FIGC. E secondo voi le squalifiche di interi settori sono il giusto deterrente? Il problema si risolve così?

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