Perché Juve e Napoli si odiano? Storia di una rivalità

Juventus-Napoli non è una semplice partita, ma la storia di una rivalità che affonda le sue radici nel passato caratterizzato dal Regno delle due Sicilie

Il countdown sta terminando e questa settimana tornerà in scena la Tim Cup con l’andata delle semifinali e l’attesissimo match dello Juventus Stadium che vedrà gli azzurri affrontare la Vecchia Signora, sua storica rivaleJuventus-Napoli, infatti, è molto più di una semplice partita, ma viene considerata dai tifosi partenopei la regina di tutte le partite, tanto importante sul campo quanto sugli spalti.

Napoli e Juventus: le origini della rivalità

La rivalità tra i club nasce per motivi storico-politici risalenti all’ottocento, periodo in cui all’ombra del Vesuvio sorgeva il Regno delle Due Sicilie e la Juventus rappresenta quel Piemonte invasore e detrattore di tutte le fortune di un meridione ricco e splendente. L’eterna rivalità ha avuto il suo epilogo nel mondo dello sport probabilmente per il passaggio di illustri calciatori partenopei allo scacchiere degli Agnelli tra i quali Dino Zoff, José AltafiniCiro Ferrara, Fabio Cannavaro, e ultimo della lista Gonzalo Higuain.

La rivalità calcistica tra Napoli e Juventus

La sfida tra Napoli e Juventus è anche una scatola di ricordi storicidal primo incontro del 1926, terminato 0-3 in favore dei bianconeri, fino alla partita del 3 novembre 1985, in cui Diego Armando Maradona segnò al settantaduesimo una punizione rimasta nella storia del calcio. I club si sono incontrati anche in Serie B, nel 2006 dopo lo scandalo calciopoli, contendendosi a lungo il primo posto, conquistato poi dall’armata torinese, con il Napoli che si aggiudicò ugualmente la promozione in Serie A.

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ll 31 ottobre 2009 la squadra allenata da Mazzarri tornò a vincere in casa della Vecchia Signora dopo 20 anni grazie ad un’esilarante rimonta merito delle prodezze di Hamsik e Datolo. Nel 2012 gli azzurri si aggiudicarono la finale di Coppa Italia del 20 maggio a Roma per poi lasciare ai rivali la Supercoppa Italiana di Pechino dove in seguito ad una partita tesa con un arbitraggio duramente contestato gli azzurri di De Laurentiis non presero parte alla premiazione finale per protesta.

Juventus-Napoli è una data da calendario per il popolo campano e domani andrà in scena l’ennesimo capitolo di una sfida appassionante e avvincente, sospeso a metà fra l’enfasi sportiva e l’orgoglio sociale.