Inter-Empoli, Panolada Tifosi nerazzurri contro squalifiche Icardi e Perisic

Juve-Inter è una partita interminabile. Non si sono ancora spente le polemiche dopo l’incontro di domenica scorsa e la contestatissima direzione di gara di Rizzoli, che oggi arriva una nuova notizia relativa all’iniziativa che domenica prossima, con in programma Inter-Empoli alle 15 allo stadio di San Siro, avrà luogo sugli spalti del Meazza e cioè una “pañolada” in segno di disapprovazione dell’operato degli arbitri verso l’Inter e le decisioni del Giudice Sportivo che hanno colpito Mauro IcardiIvan Perisic a seguito del turbolento finale di partita, domenica scorsa allo Stadium.

L’iniziativa, che ha come promotori gli abbonati del primo anello arancione, quindi non proprio degli Ultras scatenati, consiste nello sventolare un fazzoletto bianco. E’ probabile che questa iniziativa, che nasce da un settore “pacato” dello stadio, riuscirà a fare breccia anche in altri settori e quindi a coinvolgere tutto lo stadio in una protesta pacifica, ma molto evidente.

La pañolada è quasi una tradizione in Spagna, dove, non solo a Madrid o a Barcellona, ma anche in altri stadi, viene esercitata come il sacrosanto diritto dello spettatore di protestare con un gesto simbolico e non violento contro l’operato dei giudici di gara. L’abbiamo vista pochi giorni orsono a Barcellona durante la partita Barcellona-Atletico Madrid, ma anche in altri incontri e perfino qui in Italia non è proprio una novità.

Proprio i tifosi interisti furono i primi, nel 2010, durante un’incredibile match Inter-Sampdoria, in cui l’arbitro Tagliavento perse un po’ il controllo del match, espellendo in modo ingiustificato Samuel e Cordoba per l’Inter e Pazzini per la Sampdoria. Forse ricorderete quella partita per le famose “manette” di Mourinho. Ma anche nel pañoladail pubblico di fede nerazzurra di San Siro esternò il proprio dissenso verso l’operato dell’arbitro durante un derby in cui venne annullato un autogol di Mexes da parte di Banti senza un apparente motivo valido.

Certo, se gli arbitri fossero messi nella condizione di non dover sostenere a tutti i costi una decisione presa, senza per altro poterla giustificare, o magari poter usufruire della tecnologia per poter rivedere episodi che oggettivamente sono molto complessi da verificare, ora non saremmo in questa situazione.

Negli USA gli arbitri “parlano” ad un microfono e giustificano il perchè delle decisioni prese e tutto questo svelenisce l’atmosfera e rende lo stadio un luogo dove le famiglie passano un pomeriggio a seguire il loro sport preferito. Ma da noi evidentemente tutto questo non si riesce ad accettarlo. Perchè? Perchè si pensa di perdere potere? Di perdere autorità? Ma se invece si pensasse di sostenere l’autorevolezza degli arbitri italiani con supporti che li aiutino e, perchè no, dimostrino che la loro decisione è stata corretta? Non sarebbe molto meglio?

Se, per esempio, Tagliavento avesse avuto la possibilità di usufruire della tecnologia durante il famoso Milan-Juventus in cui venne annullato un gol evidentissimo a Muntari, forse ora i bianconeri avrebbero uno scudetto in meno, ma qualche simpatia in più; il portiere della nazionale non avrebbe dovuto fare delle dichiarazioni imbarazzanti, visto il ruolo “istituzionale” di cui viene rivestito dalla gran parte dei media e forse adesso non saremmo di nuovo a dover sopportare l’ennesima trafila di dubbi che, ancora una volta, coinvolgono gli arbitri e la società bianconera.