Pallone d’Oro 2012: Cristiano Ronaldo, l’Auto-Voto e Luigi XIV

Premio France Football 2012

“L’ état c’est moi” ( Lo Stato sono io), amava ripetere Luigi XIV, sovrano “imbevuto” di personalità di una Francia che circa 4 secoli dopo è pronta ad incoronare, da patria del Pallone d’Oro, il re dei calciatori 2011/2012. L’incertezza regna. in tre (Messi, Cristiano Ronaldo ed Iniesta ) corrono per il prestigioso riconoscimento di France Football. Lo scarto potrebbe essere esiguo.

Tra i papabili c’è pure chi, in nome della sincerità e, soprattutto, dell’autostima più convinta, quasi sembra incarnare lo spirito egocentrico del Re Sole. E’ Cristiano Ronaldo, fenomeno del Real Madrid che, in una recente intervista rilasciata proprio a France Football, ha dimostrato di avere molta classe in corpo e pochi peli sulla lingua. “Se potessi, voterei per me stesso” – ha detto Cr7 che, al pari di tutti i capitani delle Nazionali, avrà diritto di voto ( ma non l’autovoto). Viva la spontaneità. D’altronde, come ha ricordato il merengue, “ in Portogallo dicono che essere troppo umili è come essere troppo vanitosi”. Lui non lo è. E lo ha ammesso.

Pure difficile restarlo se il premio lo ha già vinto nel 2008 e per tre volte ha chiuso secondo. Il suo rivale per eccellenza, Leo Messi, dominatore a mani basse delle ultime tre edizioni , anch’egli pressoché certo almeno del podio, ha già svelato, in parte, le sue preferenze. Che dovrebbero andare a Xavi, Iniesta ( colonia blaugrana, casa della tecnica) e ad un argentino. Il brasiliano Neymar, fromboliere del calcio che potrebbe raggiungere l’anno prossimo la Pulce in Catalonia, si è, invece, già tirato fuori dalla lotta per il vertice. Lui, per quanto destinato a fare magie ed incantare per lungo tempo, non è ancora in versione Luigi XIV.

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