Omaggio Totti: 20 Anni di Storia Italiana (Video Gol più belli)

Vent’anni. Vent’anni di Francesco Totti alla Roma. Vent’anni di Francesco Totti in Serie A. Massimo Ranieri avrebbe detto: “Nasce così la vita mia/come comincia una poesia/…/la stessa luce che/si accende quando nasce un re”.

E per Roma, sponda giallorossa, il pupone nazionale, il mattatore di quella partita determinante contro l’Australia che ci porterà alla vittoria nel Mondiale 2006, è proprio il Re di Roma. Il 28 marzo, calcisticamente parlando, nasce in Serie A un grande Capitano.

Un Capitano che tra alti e bassi (più alti che bassi a dire il vero) ha scritto un pezzo di storia importantissimo della Serie A e del calcio italiano.

28 marzo 1993. Questa data è impressa nella storia del calcio italiano come il giorno in cui Francesco Totti fa il suo esordio in un Brescia – Roma che terminerà a tutto vantaggio dei giallorossi. Da quel giorno il capitano giallorosso macina record su record. Ha raggiunto e superato Nordahl. 301 gol in vent’anni.

Ed eccolo ancora lì alla caccia del record del più grande marcatore italiano di tutti i tempi, Silvio Piola, e di un’altra grande bandiera del nostro calcio, Paolo Maldini, e dei suoi venticinque anni in maglia rossonera. Di fermarsi non se ne parla proprio. Francesco Totti ha fissato i suoi obiettivi. E sono profondamente ambiziosi. Proprio gli irraggiungibili (lo sono anche per Francesco?) Silvio Piola e Paolo Maldini.

Di aneddoti sul “pupone” ce ne sarebbero a centinaia, a migliaia forse. Eppure il suo marchio di fabbrica, ciò che lo rende riconoscibile nel mondo, l’aspetto per cui anche Diego Armando Maradona si è più volte espresso, è il “colpo a cucchiaio”. Quel colpo che sembra addirittura scritto nella storia personale di Francesco.

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Quel colpo che, in qualche modo, nasce proprio con l’idolo dei giallorossi. Era il 1976. Nasceva “Checco” e, nello stesso anno, nasceva anche il famoso “colpo alla Panenka”. Fu proprio Antonín Panenka, infatti, ad inventare quel colpo che, oggi, è impresso nella storia calcistica di Totti.

Lo scenario è quello degli Europei del 1976. La partita è la finale tra Cecoslovacchia e Germania Ovest. Il momento decisivo è il rigore finale, quello che regalerà la storica vittoria alla Cecoslovacchia. Lunga rincorsa (quasi a beffare il grande Sepp Maier) e colpo sotto. Nasceva, proprio nello stesso anno in cui iniziava la “storia” della Roma, uno dei colpi più virtuosi del calcio.

Ma cosa spiega quella traiettoria? Com’è possibile disegnare quella parabola perfetta che sembra fatta apposta per prendere in giro l’avversario? In sostanza sarebbe sufficiente che il portiere non anticipasse il tiratore. Basterebbe restare immobili per evitare la grande beffa.

Eppure, salvo maldestri tentativi, il “cucchiaio” va spesso a segno. Hanno provato a spiegarlo Nicola Ludwig e Gianbruno Guerrerio nel loro lavoro “La scienza nel pallone”, trovando la spiegazione scientifica nel cosiddetto “Effetto Magnus”, il responsabile della rapida variazione di traiettoria di un corpo rotante in un fluido.

Ma si sa. Spesso i calciatori non conoscono e non studiano la fisica (come d’altronde grande parte degli amanti del dio pallone). Se fosse solo scienza o fisica, forse non ci sarebbe più gusto. Non ci sarebbe più voglia di parlare di un  grande del calcio italiano. Non perderemmo più la voce allo stadio, con gli amici, alla tv, alla radio. Se fosse tutto scientificamente prevedibile il calcio non rappresenterebbe ciò che invece rappresenta.

E allora c’è qualcosa di più. C’è un quid che nessuno, oggi più che mai, può ignorare. C’è il genio. Quello di Panenka ieri. Quello di Francesco Totti oggi.

Ecco il video con le giocate di Capitan Totti: