In una giornata fredda e piovosa, cosa rara a Napoli, è d’obbligo fermarsi a Via Foria addu Rafele per bere una tazza bollente di Bror‘e purpoAntica ricetta della tradizione partenopea, fatta di elementi semplici: acqua, polpo grosso, peperoncino sale e olio. La scena che troverete andando al chioschetto di Raffaele a Via Foria è la seguente: pentolone fumante, bancone per tagliare le ‘ranfetelle’ del polpo, tazze calde, stuzzicadenti e ‘o fort’ cioè il peperoncino.

Basta chiederne una tazza e saggerete un brodo forte dove per ore ha cotto il polpo, e all’interno troverete sparsi qua e là i tentacoli del polpo che potrete mangiare grazie all’aiuto di uno stuzzicadenti. L’effetto balsamico è assicurato e il sapore del polpo elettrizzerà le vostre papille gustative, ricaricandovi.

L’antica usanza del  bere O Bror ‘e Purpo era legata alla zona del mercato ittico e portuale di Napoli dove alle prime luci dell’alba i lavoratori bevevano per riscaldarsi tenendo stretti fra le mani la tazza bollente che aveva la funzione di una borsa dell’acqua calda.