Nuova Regola del Fuorigioco 2013-2014: Blatter e il caos arbitrale

Joseph Blatter
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Ci risiamo. Nell’era digitale, nell’era in cui sarebbe possibile usufruire della tecnologia ai fini del miglioramento della qualità della vita, arriva un’altra decisione della FIFA che farà sicuramente molto discutere.

Una degli aspetti più complicati del gioco più amato al mondo è, senza dubbio, il fuorigioco. A molti sarà capitato di spiegarlo più e più volte a madri, mogli e fidanzate e soltanto i più fortunati hanno potuto apprezzarne la facilità di comprensione. A molti sarà capitato il classico litigio del lunedì mattina al bar, con gli amici, all’urlo “Era fuorigioco!”

Fino a qualche tempo fa, molti di noi si sono trovati di fronte alla necessità di rispiegare, in parte, l’essenza stessa della regola e distinguere tra fuorigioco attivo e passivo. Oggi interviene la FIFA. Ma, a quanto sembra, non a far chiarezza. Non ad introdurre moviola o tecnologia, ma a stabilire che qualora l’avversario tocchi il pallone in maniera volontaria, automaticamente rimette in gioco il calciatore avversario. Ma attenzione, se il tocco è involontario, l’arbitro ha il dovere di giudicare la posizione come di fuorigioco. Tutto sarà affidato alla discrezionalità dell’arbitro che, in una frazione di secondo, dovrà interpretare la volontà del giocatore ed assumere una decisione che, soprattutto in alcuni casi potrebbe valere addirittura un trofeo o un campionato.

fuorigioco

Insomma, piuttosto che semplificare, per agevolare gli attaccanti nella disperata ricerca dello spettacolo, Blatter rischia di mandare nel caos la classe arbitrale. Tutto frutto della volontà di agevolare gli attaccanti e far aumentare il numero di gol. Più gol significa più spettacolo. Come se uno zero a zero non fosse più il risultato perfetto della partita perfetta.

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Napoletano di nascita e cilentano d'adozione, è appassionato di letteratura sportiva e del Calcio Napoli. Nasce economista per svista con la grande necessità di comunicare e di trasmettere. Di condividere e di parlarne. Il tempo libero (spesso troppo) è dedicato alle sue grandi passioni, tra cui i cani. Massimo Esposito su Twitter