No GazzaBet, il comitato della Gazzetta contro il nuovo operatore delle scommesse

È con una lunga lettera che il comitato di redazione de La Gazzetta dello Sport annuncia il no secco a GazzaBet, il nuovo bookmaker del panorama delle scommesse italiano. In sostanza da oggi il marchio storico de La Rosa sarà associato a quello delle scommesse e dei pronostici. La redazione del principale quotidiano sportivo italiano non ci sta.

“Cari lettori, alla fine il giorno di GazzaBet è arrivato. Oggi trovate le quote per scommettere con l’agenzia che associa il marchio della Gazzetta dello Sport al business del “betting”. Quello che non trovate, invece, sono le nostre firme su quotidiano, sito internet e digital edition: le abbiamo tolte dagli articoli come gesto di protesta, per ribadire con forza (e per l’ennesima volta) il nostro “no” a questa iniziativa.” Inizia così il comunicato, durissimo, contro le decisioni di Rcs MediaGroup.

Le penne storiche del calcio italiano pongono alcuni problemi, ad onor del vero, fondati, come quello sui possibili conflitti d’interesse: tra gli azionisti Rcs, infatti, ci sono azionisti di squadre di calcio del nostro campionato (Fiorentina, Torino e Juventus). In realtà il timore è un altro: “La redazione non sarà mai coinvolta nella lavorazione degli spazi riservati a GazzaBet, ma anche il solo dubbio che un giornalista della Gazzetta dello Sport possa influenzare le quote con il suo lavoro, per quanto impossibile, è per noi un prezzo da pagare inaccettabile.”

Sul web impazza intanto la campagna No GazzaBet che travalica i confini stessi della redazione fino a coinvolgere moltissimi lettori, indignati per la scelta della proprietà del noto quotidiano sportivo.

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