Classifica Napoli e Juve: azzurri a -2

Chissà come avrebbe commentato la partita di ieri sera Luigi Necco. Forse avrebbe detto che la calma è la virtù dei forti. Sì perchè ieri sera per arrivare alla vittoria finale allenatore e squadra sono scesi in campo motivati, ma assolutamente tranquilli di poter disputare una buona gara.

La posta in palio era importante, la missione da compiere era quella di ridurre il distacco dalla Juve e farle sentire il fiato sul collo. Forse a fine gara Necco avrebbe aggiunto “Missione compiuta, e da Napoli è tutto.

Gli uomini di Sarri hanno dato prova di grande maturità, al cospetto di un avversario coriaceo e determinato a vendere cara la pelle. Il Genoa, che si è visto ieri in campo, era compatto ed aggressivo al punto giusto. Ballardini, nonostante le assenze di Izzo e Veloso è riuscito ad imbrigliare a centrocampo il gioco del Napoli concedendo pochi spazi agli azzurri che, al 20′ del primo tempo, hanno dovuto rinunciare pure ad Hamsik, uscito per un risentimento muscolare al flessore della coscia, ma avrà tutto il tempo per recuperare giacchè il campionato si fermerà per 15 giorni per dare spazio alla Nazionale.

Primo tempo

All’inizio di gara, con un Napoli che dosa le energie ma che non da l’impressione di essere affaticato, è il Genoa a rendersi pericoloso al’11’ con Lazovic, che sulla destra supera Koulibaly, entra in area e preferisce tirare in porta mettendola fuori. Dopo quest’ultimo e unico vero pericolo, il Genoa non supera più la metà campo e si vede solo il Napoli. Il primo tempo si chiude a reti inviolate ma con un predominio territoriale della squadra partenopea che fa annotare sul nostro taccuino ben 4 occasioni da rete compreso il palo colpito da Insigne di testa su azione di calcio d’angolo. Reina, invece, non compie nemmeno una parata. Spolli sfiora il gol su corner, ma c’era un fallo in attacco.

Secondo tempo

Il Napoli entra in campo più determinato. Chiudono il Genoa nella metà campo, e al 51′ Dris Mertens calcia da fuori area a botta sicura, ma c’è ancora una volta il il palo a salvare Perin. Il Genoa si scuote dal torpore iniziale e riesce ad impensierire la difesa partenopea con due efficaci contropiedi che però non hanno buona fortuna. È sempre il Napoli, comunque a menare le danze anche se con il passare dei minuti la stanchezza si fa sentire.

Ma proprio quando il match sembra avviarsi verso il pari ecco al 72′ il vantaggio del Napoli, tutto di marca spagnola: corner perfetto di Callejon, stacco imperioso di Raul Albiol che svetta sulla difesa genoana e di testa insacca in rete, festeggiando nel miglior modo possibile la presenza numero 200 in maglia azzurra. Sul finale il Napoli avrebbe anche la grande occasione per raddoppiare con Lorenzo Insigne, che raccoglie l’assist di Milik e calcia a colpo sicuro superando con un mezzo pallonetto Perin, ma sulla traiettoria della palla c’è la chiusura di Biraschi che evita al Genoa un passivo peggiore.

A fine partita Sarri ha così commentato: “Nelle ultime due partite abbiamo fatto un punto, per cui l’importante era tornare a vincere. Siamo nettamente sopra dove pensavamo di essere. Stiamo facendo bene, negli anni scorsi la Juve aveva già vinto il campionato a questo punto, noi dobbiamo continuare così, sapendo che ci saranno spesso partite come quella di stasera per cui sarà difficilissimo. Padroni del nostro destino? Se fosse per me andremmo al palazzo a prendere il potere, ma non è così semplice, stiamo facendo un grande campionato, abbiamo l’onore di giocare contro una squadra che in genere domina, ma stiamo avendo il miglior rendimento della nostra storia“.

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