Almeno ieri abbiamo rivissuto il Napoli che ci ha fatto sognare solo qualche mese fa. Finalmente una prestazione degna dei colori azzurri. E non per la goleada. Ma per il carattere in campo. Sei gol al Verona non erano affatto scontati, soprattutto considerando quanto il Napoli questa stagione ha fatto fino a ora con le squadre ‘piccole’. Per come stavano procedendo le cose, per l’andazzo della formazione di Benitez, al quale purtroppo quasi ci stavamo facendo il callo, non era ovvio prevedere una reazione insistita e cercata ossessivamente per tutto il primo tempo alla rete arrivata come una doccia fredda (l’ennesima) dopo 30 secondi di gioco.

La goleada della ripresa ha, forse, portato in secondo piano il lavoro di Lorenzo Insigne, che ha suonato la carica sin dal primo minuto ed ha trascinato i compagni al pareggio: ha stimolato e cercato una reazione che non era affatto scontata, come dimostrato nelle partite scorse. Se n’è accorto il San Paolo, che finalmente sembra essersi riappacificato con lo scugnizzo di Frattamaggiore, a dimostrazione che l’impegno e la dedizione vengono riconosciuti e premiati anche se la sfortuna ne nega la palese evidenza, quella che arriva con un gol.

Se fosse un film la partita di ieri sarebbe la scena topica in cui l’eroe si rialza e comincia a correre inarrestabile verso il lieto fine: la partenza in salita, lo scugnizzo che non si arrende e guida la carica, il capitano che ritorna al gol acciuffando prima il pareggio e poi il raddoppio, i ‘cattivi’ che mettono in alto l’ultimo sussulto (col pareggio), e poi la vera presa di coscienza della squadra che riparte e dà avvio all’inarrestabile corsa.

Ora, anche se il presidente De Laurentiis è abituato a trame cinematografiche, sa benissimo che la realtà è ben diversa dalla fantasia. Non che i sogni non possano essere vissuti anche nella realtà. Ma c’è bisogno di incentivarli, di coccolarli, di coltivarli. In attesa che anche il presidente ritorni a garantire quella stabilità e quella crescita continua che abbiamo rischiato di perdere drammaticamente (e non è detto che la fase nera sia superata, facendo i dovuti scongiuri), non ci resta che sperare che finalmente il Napoli ritorni a giocare da Napoli. Vedremo dopodomani, a Bergamo contro l’Atalanta, da sempre una delle ‘bestie nere’. Quelle che l’eroe dei film deve sconfiggere. L’ultima cosa: David Lopez quasi del tutto nullo in campo: sembrava un corpo estraneo, a volte quasi pareva non sapesse che movimenti fare e che parte del campo coprire e attaccare.

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