Napoli, Stella Rossa maledetta: ora è un’impresa

Napoli, Stella Rossa maledetta: ora è un’impresa …

Come farsi male da soli, come se quella maledetta urna di Nyon non avesse già compiuto abbastanza danni, da non doversi complicare la vita con le proprie mani. Il Napoli affrontava l’esordio della Champions League con tanta pressione, nata dalla consapevolezza di dover obbligatoriamente vincere per mantenere salde le chance di qualificazione in un raggruppamento di fuoco, probabilmente il più difficile di tutta la massima competizione per club.

Non è bastata evidentemente tutta l’esperienza di Carlo Ancelotti per far capire ai giocatori l’importanza che avrebbero avuto i tre punti nella bolgia di Belgrado, a cospetto di una modesta Stella Rossa. Che ha tirato solo tre volte verso la porta difesa da Ospina, secondo le statistiche ufficiali fornite dalla Uefa, ma che al tempo stesso nemmeno troppo ha sofferto gli attacchi degli ospiti, con il solo Insigne capace di creare pericoli, in particolare con la traversa che ancora trema dal primo tempo del “Maracanà dei balcani”.

Tre punti necessari, contro la Cenerentola del gruppo, dando per scontato che le due potenze super del gruppo andranno lì a vincere, partendo dunque da un potenziale -2. La vittoria allo scadere del Liverpool contro il Psg può sicuramente aiutare gli azzurri nel percorso verso gli ottavi di finale, che già alla vigilia vedevano nello scontro diretto i vice-campioni d’Europa favoriti rispetto ai parigini, con maggior qualità ma dal percorso continentale da sempre altalenante. Un secondo posto, in questo momento, che sembra solo un’illusione in attesa di ricevere i Reds di Klopp al San Paolo, il prossimo turno.

A tutti gli effetti si tratta del match decisivo per andare avanti in un torneo che vede le sue avversarie tra le prime 6 favorite alla vittoria finale, come illustra il tabellone delle quote Champions proposto da Bwin. Nel caso di pareggio o addirittura una sconfitta del Napoli, si ridurrebbero al lumicino le speranze ottavi di finale: sempre che anche il Psg non cada, come spesso è capitato fuori dai comodi confini francesi, contro i comunque ostici serbi forse troppo sottovalutati alla vigilia. Se la corsa al primo posto sembra già andata, restano comunque vive le speranze di seconda posizione: per farlo, occorre necessariamente fare almeno 4 punti con gli uomini guidati da Neymar e Cavani, oltre ad una ovvia vittoria casalinga contro la Stella Rossa.

Nonostante la vigilia facesse presupporre un cammino molto complicato in Champions, la presenza di Ancelotti e soprattutto la consapevolezza di non dover fallire l’esordio contro l’avversario più comodo del raggruppamento avrebbero dovuto portare il Napoli a scendere in campo con ben altra cattiveria e convinzione. Al contrario, si è assistito ad una compagine imprecisa, poco veemente e soprattutto senza quella verve di chi è consapevole di dover vincere a tutti i costi la partita.

Le stesse parole di Ancelotti “siamo comunque secondi ad ora” lasciano perplessi, vista mentalità ed esperienza del tecnico emiliano. Per ora il calendario ha, come ovvio, posto il Napoli in prima fila: dalla prossima giornata però la classifica non mentirà e le illusioni non potranno più aver posto.

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