Napoli-Sassuolo, miracolo di Benitez: fuori le “ciucciuettole” dalle tane

Non chiamateli bidoni. Non chiamateli campioni. L’aver assistito alla partita (brutta) contro il Sassuolo, forse soltanto per la politica dei prezzi adottata dalla società, non autorizza (nessuno, beninteso) a dispensare giudizi sommari su questo o quel giocatore, su Rafa Benitez e sulla squadra nel suo complesso (della cui prestazione non parlo, rischiando di trovarmi in conflitto con il 90% dei detrattori partenopei).

Athene cunicularia
Athene Cunicularia, nota più comunemente come civetta delle tane

Men che meno se tali giudizi sono a senso unico, se sono frutto di ragionamenti strampalati e della delusione per non aver assistito alla caterva di gol. Men che meno se certi giudizi (sommari?) arrivano da penne autorevoli che, talvolta, macchiano la carta o svirgolano in rete, soltanto per cavalcare il malumore e le tendenze del momento. Cosa sarebbe successo se il Napoli avesse pareggiato con il Milan e vinto con il Sassuolo?

Se il Napoli avesse pareggiato con il Milan e vinto con il Sassuolo adesso la classifica sarebbe identica (salvo che per gli scontri diretti, per i quali una vittoria col Milan è meglio di una con il Sassuolo), con l’unica differenza che i disfattisti patentati ed assoldati proprio per screditare il lavoro degli azzurri, sarebbero ancora rinchiusi nelle proprie tane ad attendere, “a mo di ciucciuettola”, il passo falso degli azzurri , sempre pronti a dare il via allo stillicidio partenopeo. Qualcuno, un po’ di tempo fa, diceva che il peggior nemico del Napoli è Napoli. 

L’esaltazione collettiva induce spesso in errore. Così com’è stato nel post Napoli-Sassuolo. Il tifoso napoletano, non quello storico, non quello che ha vissuto l’orrore di Gela, vive la perenne condizione del fruitore di montagne russe. Raggiunge picchi di esaltazione in pochi istanti per poi depauperare in un secondo tutto ciò che è stato costruito con anni di sopportazione. Parlandone con un amico è venuto fuori il racconto delle telefonate alle quali ha dato spazio nel post-partita Kiss Kiss Italia.

Il tenore degli sfoghi di quei tifosi è esattamente la dimensione di ciò che ci stiamo raccontando. E’ la dimensione dell’immaturità di una parte della tifoseria che vive, si nutre e prospera di continui attacchi di panico cui fanno seguito, banalmente, sfoghi francamente evitabili. Forse bisognerebbe seguire l’esempio di chi, rassegnato, spegne radio e tv. Magari se ne va addirittura a dormire, ponendosi nella condizione del transitorio “lutt’ astritt'”. Certi commenti, soprattutto se resi a caldo, non rendono pienamente giustizia al grande lavoro che Benitez e gli azzurri stanno facendo. E allora, parafrando il mitico Totò, “Anatema a voi, Anatema vi colga”. 

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Scritto da Massimo Esposito

Napoletano di nascita e cilentano d'adozione, è appassionato di letteratura sportiva e del Calcio Napoli. Nasce economista per svista con la grande necessità di comunicare e di trasmettere. Di condividere e di parlarne. Il tempo libero (spesso troppo) è dedicato alle sue grandi passioni, tra cui i cani. Massimo Esposito su Twitter

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