Napoli-Real Madrid, Sarri: “Rog? Domani conta il collettivo”

Il tecnico azzurro non svela nulla se non come gli azzurri devono scendere in campo per mettere paura ai super campioni spagnoli.

E’ un Maurizio Sarri a tutto campo quello che parla in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Real Madrid. Naturalmente l’argomento è se gioca o meno Rog che contro la Roma è sembrato tra i più in palla ma come al solito il mister risponde a suo modo affermando la forza del collettivo.

Infatti a precisa domanda il tecnico azzurro afferma: “Non lo so, domani il confine di essere negli 11 o in tribuna è sottile, dipenderà dal recupero. Ha fatto un percorso, non conoscevo il nostro sistema d’allenamento, di alimentazione, la lingua, ha fatto spezzoni, poi pronto è entrato ed ha fatto bene. Vediamo tra stasera e domattina e poi decidiamo”. Una decisione che verrà presa solo all’ultimo istante, m ntre la squadra sembra già fatta con la conferma dei titolarissimi e il solo dubbio rappresentato tra chi deve giocare tra Zielinski e il croato.

LE CONDIZIONI DI MERTENS

Sarri che non si sbilancia neanche sulle condizioni di Dries Mertens che ha dovuto abbandonare anzitempo il campo contro la Roma per un leggero acciacco che però non ne dovrebbe mettere in dubbio la sua presenza contro il Real Madrid: “Lo valutiamo meglio oggi, ma credo sia stato solo un accenno di crampi. Li valutiamo comunque tutti, non ho mai visto impegni così importanti così ravvicinati”. Ma Sarri ha provato qualche cosa di particolare per fermare la corazzata Blancos? “Ho pensato a giocare uno in più, ma non ce lo fanno fare. Quando affronti una squadra forte è così, loro hanno precisione chirurgica ed è difficile parlare di fase difensiva su alcune situazioni loro”.

COME SI PUO’ INTIMORIRE IL REAL MADRID

Ma una minima ricetta per tentare di riscattare la sconfitta dell’andata e così cercare di passare il turno ribaltando il risultato mister Sarri la tiene e l’ha svela a fine conferenza stampa: “Loro sono abituati alle grandi partite ed a condizioni ambientali non semplici. L’ambiente deve servire a noi, non per influenzare loro che sono abituati. Quello che conta è ciò che si trasmette sul campo, con l’anima. A loro non mette mai timore il casino, l’unica cosa che può dargli timore è vedere gli occhi dell’avversario di chi vuole dare tutto”.