Napoli, quegli strani segnali che arrivano dal calciomercato

Ebbene si. C’è qualcosa che non quadra anche perché, se così non fosse, il calciomercato del Napoli procederebbe diversamente. I pezzi dell’infinito puzzle che Benitez e De Laurentiis stanno provando a mettere insieme non combaciano, almeno non combaciano in questa sessione di mercato. Con la speranza di essere smentiti al più presto, l’impressione è che ci sia qualcosa che non funzioni a dovere.

Il dubbio, sebbene sia quello classico del tifoso mai sazio, si insinua tanto lento quanto inesorabile. Nella scorsa stagione Dries Mertens fu acquistato dal Napoli il 24 giugno 2013, Callejòn l’11 luglio 2013, Albiol il 21 luglio 2013, Reina il 29 luglio 2013 e Higuain il 27 luglio 2013 (le date prendetele con le pinze, sul senso ci siamo abbondantemente capiti). Nella scorsa stagione entro la fine di luglio il Napoli aveva già un ossatura ben definita, la mano di Benitez iniziava a farsi sentire, lo stile del tecnico, anche nelle trattative con i top club europei, imperava.

Quest’anno la situazione sembra sia clamorosamente diversa. Anche a guardare i contratti offerti a quelli che sono ormai diventati beniamini del San Paolo, il dubbio continua ad insinuarsi. Salvo il caso Reina, già incomprensibile di suo, gli altri hanno tutti contratti a lunga scadenza, danno tutti la misura di qualcosa che si distende nel tempo. L’idea di un progetto a lungo termine (finalmente). 

Quest’anno no. Quest’anno l’impressione è che De Laurentiis non sia più innamorato di Benitez, che il patron inizi a muoversi sul breve termine, senza nessun riferimento a quella progettualità che è sempre stata cardine dell’era De Laurentiis. Le indiscrezioni sulle varie operazioni in prestito sembrerebbero confermare questa tesi ma la principale prova indiziaria potrebbe essere un’altra.

de laurentiis e benitez

Il dubbio, che sembrerebbe non essere soltanto il mio, è relativo al rapporto tra De Laurentiis e Benitez. Se nella hall di quell’albergo londinese in cui De Laurentiis, presumibilmente accompagnato da Chiavelli e Bigon, sottopose davvero al tecnico spagnolo un progetto di ampio respiro, se davvero a Benitez fu proposto di rendere grande il Napoli, perché gli azzurri andranno a giocarsi la qualificazione in Champions contro l’Athletic Bilbao con Koulibaly, Michu ed Andujar? Perché, quando mancano poco più di 15 giorni, il Napoli non è ancora riuscito a chiudere una sola delle trattative volute dal tecnico spagnolo? Perché De Laurentiis si ostina a pensare solo alle ipotesi del prestito con diritto di riscatto? Perché continuano senza sosta le schermaglie tra tecnico e presidente? Perché la campagna acquisti del Napoli non c’è? Perché nella campagna acquisti del Napoli non c’è futuro?

Il dubbio si annida qui. Nella differenza di approccio tra questa e la passata stagione. Nella scorsa estate era come se il Napoli avesse iniziato a prendere coscienza di sé affidandosi ad un allenatore di caratura internazionale. Era come se il Napoli avesse finalmente deciso di spiccare il volo. Era come se il Napoli avesse trovato il coraggio di volare e di farlo a lungo. Quest’anno, almeno fino ad ora, l’impressione è diametralmente opposta: è come se il Napoli frenasse. È come se De Laurentiis preferisse compiere piccoli passi. È come se Benitez, per il rinnovo, avesse deciso di aspettare. È come se Benitez di rinnovo preferisse non parlare.

E voi, che impressione vi siete fatti? È pura casualità o c’è davvero qualcosa che bolle in pentola?

Scritto da Massimo Esposito

Napoletano di nascita e cilentano d'adozione, è appassionato di letteratura sportiva e del Calcio Napoli. Nasce economista per svista con la grande necessità di comunicare e di trasmettere. Di condividere e di parlarne. Il tempo libero (spesso troppo) è dedicato alle sue grandi passioni, tra cui i cani. Massimo Esposito su Twitter

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