Napoli-Porto (Europa League), dimenticare l’andata per i quarti

Il Napoli torna dalla sfida contro il Porto un po’ malconcio. Gli azzurri hanno poco da recriminare, non hanno offerto una buona prestazione, tanto da spingere anche Reina e Benitez ad ammetterlo in conferenza stampa. Uscire sconfitti dal Do Dragao è un peccato. La gara era alla portata degli azzurri e, invece, adesso la situazione pare decisamente più complicata.

Gli azzurri, in fondo, proprio ieri sera non hanno mostrato il meglio che può offrire la casa: timidi e timorosi al cospetto del Porto che fa la partita, sfiora il vantaggio nel primo tempo, (eccezionali le parate di Reina),  e a cui viene annullato anche un gol regolare. Dagli spogliatoi, dopo la strigliata del tecnico, gli azzurri escono più carichi, sfiorano per ben tre volte il gol in pochi minuti. A questo punto il Napoli da l’impressione di essere più convinto, e capisce che  può tentare di vincere la partita. Ma nel momento migliore degli azzurri arriva il vantaggio dei portoghesi su azione di calcio d’angolo.

Ci sono degli aspetti del Napoli però che non hanno convinto. Innanzitutto l’atteggiamento, troppo remissivi gli azzurri nella prima frazione di gioco. Perchè regalare un tempo agli avversari  e non tentare da subito di segnare almeno un gol? La posizione di Henrique a centrocampo non ha convinto; forse al suo posto avrebbero fatto meglio Inler o Dzemaili. Anche gli altri cambi sono sembrati un pò in ritardo.

In ogni caso nessun allarmismo. La qualificazione ai quarti non è del tutto compromessa; la gara del San Paolo è alla portata degli azzurri e la qualificazione dipenderà tantissimo da quale sarà l’impatto nella gara di ritorno che, comunque, resta ad alto rischio.