Napoli, nel cambio di modulo l’arma in più di Benitez

La partita disputata dal Napoli contro il Genoa ha messo in luce aspetti positivi e negativi della squadra azzurra. Il solito Napoli della passata stagione si direbbe, bello e incompiuto. Analizzando il match del Ferraris, così come anche a Bilbao, è la fase difensiva la pecca della squadra di Benitez. Per fase difensiva non si parla della prestazione del singolo, ma della capacità di tutta la squadra di difendere la propria porta con ordine e senza particolari affanni. Dopo il gol del vantaggio azzurro infatti, come spesso è accaduto nella passata stagione, il Napoli subisce troppo l’avversario ed inevitabilmente accade che prende il gol del pareggio e rischia addirittura di perdere la gara.

Benitez si ostina a giocare sempre con lo stesso modulo, anche quando il Napoli soffre a dismisura soprattutto nella zona nevralgica del campo. Jorgihno ed Hamsik hanno qualità tecniche indiscusse, ma vanno messi in condizione di giocare nel ruolo a loro congeniale. Spostare lo slovacco sulla linea dei centrocampisti aiutando Inler e Jorgihno anche in fase di copertura, e consentire così all’italo-brasiliano di esprimersi meglio in cabina di regia. Giocando con il 4-3-3  si consente agli attaccanti di dover fare meno lavoro di copertura ed esser così più lucidi in fase offensiva. Potrebbe essere anche questa la prossima mossa tattica di Benitez per dare più equilibrio alla squadra.

La sfida contro il Genoa ha dato però anche delle indicazioni importanti che fanno ben sperare per il futuro. La rete di De Guzman ha dimostrato la personalità e le qualità tecniche del giocatore. Higuain si sta dimostrando sempre più leader degli azzurri. Non ci sta a perdere l’argentino ed è questa la mentalità vincente che tutta la squadra dovrebbe avere durante la gara. I tre punti ottenuti su un campo difficile sono un toccasana per il morale.

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