Napoli-Milan rimanda alla mente una partita indimenticabile per i tifosi azzurri: era il 27 marzo 1994 e Paolo Di Canio fa esplodere il San Paolo con un super gol che mette ko il Milan di Capello lanciato verso lo Scudetto. Il Diavolo arrivò sotto il Vesuvio forte di una serie impressionante di risultati positivi: i rossoneri, infatti, non perdevano dal 31 ottobre quando fu la Sampdoria dell’ex Gullit. Da quel momento, solo vittorie e, al massimo, pareggi.

A Napoli i rossoneri sembrano convinti di fare un sol boccone degli avversari, privi di Thern, Ferrara e Bordin e costretti a recuperare gli epurati Nela, Pari e Policano. Non il massimo per la gara contro la capolista. I rossoneri, privi di Massaro e Savicevic, riescono comunque a impensierire gli azzurri con un violento tiro di Marco Simone che sbatte sulla traversa. Il Napoli si limita a gestire e crea pericoli solo grazie a Paolo Di Canio, forse l’unico degli azzurri in giornata di grazia: tiri, assist e tutto quello che serve per mettere in difficoltà la retroguardia milanista.

A undici minuti dal termine l’epilogo. Lancio lungo di Buso dal centrocampo raccolto da Di Canio, solo sulla sinistra in attesa di rinforzi. Panucci ed Eranio provano ad opporsi all’attaccante romano che, senza vedere compagni in arrivo, decide di fare tutto da solo, quasi per disperazione.

Di Canio, genio e sregolatezza, fa di testa sua: tiro di sinistro dal fondo, con la palla che si insacca tra traversa e la gigantesca sagoma di Sebastiano Rossi. San Paolo in delirio, Di Canio corre sotto la curva, si sfila la maglietta. La sua gioia è incontenibile al punto che l’arbitro deve riportarlo in campo praticamente con la forza. E con tanto di cartellino giallo. Poco importa, un’ammonizione valeva molto meno della gioia di aver fermato l’invincibile Milan di Fabio Capello.