Napoli, l’Europa League e … ‘O Zapatone ca nun s’a’ scorda, ‘a porta!

Caro Giorgio, passi pure che sei venuto in visita a Torino e non ti sei voluto manco prendere un caffè con me, passi anche che hai preferito cenare con i tuoi amici tedeschi a palazzo Madama senza lanciarmi nemmeno un agnolotto dai finestroni illuminati a giorno. Quello che non ti posso perdonare, però, è il blocco della piazza, tipo G8, con una città tagliata in due e transenne pe’ tutte parti. E i mezzi che non passavano. Dimmi tu io come potevo fare ad arrivare a Vanchiglia dal centro con i mezzi blindati a bloccare via Po? E non si fa: ma come, impedire a un compaesano di vedersi la partita del Napoli!

Ora di cena, nella piazza Castello vuota ci sono solo mezzi dei carabinieri e poliziotti a passeggio, oltre a un numero forse eccessivo di ambulanze. Il passante incredulo: “Uanema, e quant’ vonno magnà, chisti ccà? Se vonn sfunnà?” Di pullman e tram nemmeno l’ombra e mancano 5 minuti al fischio d’inizio di Napoli – Slovan Bratislava. L’unica soluzione, per non fare come i tanti partenopei che hanno disertato lo stadio, è affrettare il passo, correre nel gelo della sera invernale.

Percorro tutta via Po, quando mi arriva un messaggio di Mimmo da Napoli: “Lo stai vedendo l’allenamento?” “No, veramente lo sto facendo io, l’allenamento: corsa, riscaldamento e scatti ai semafori”. “Ua, ha segnato Marechiaro”. Arrivo finalmente davanti alla tv, e siamo già sul due a zero. Atmosfera di festa in campo, con il Napoli padrone del match. I brividi di freddo si mescolano a quelli offerti da un’ uscita di Andujar, che scambio per quell’altro. Mertens folleggia, persino Inler ci prova da fuori, come ai vecchi tempi! Si va avanti così fino al gol capolavoro di Duvan: “‘O Zapatone nun s’a’ scorda, ‘a porta”, dice qualcuno. Avanti così, che domenica si va a Milano. Forza Napoli sempre!