Napoli-Lazio 4-2, la vittoria mette in luce ancora qualche ombra

La notte prima di Napoli-Lazio Benitez deve aver discusso a lungo con il cuscino, tant’è vero che la formazione titolare che manda in campo contro i biancocelesti è ricca di sorprese. Britos, Bherami, Pandev e Mertens al posto di Callejon, le novità. Intelligente e condivisibile, la scelta di coinvolgere gran parte della rosa, per tenere tutti i calciatori sulla corda, in vista della finale di Coppa Italia.

Dall’altra parte la Lazio si presenta al San Paolo con tante assenze ma è messa benissimo in campo tatticamente e si capisce sin dalle battute iniziali che non sarà una passeggiata per gli azzurri. Il vecchio volpone Reja studia bene la gara, con Mauri finto centravanti per non dare punti di riferimento alla difesa del Napoli, e permettere gli inserimenti dei tanti centrocampisti laziali.

Nella formazione titolare del Napoli finalmente, a furor di popolo, c’è Dries Mertens, ed è grazie ad un suo ennesimo eurogol che il Napoli riesce a raddrizzare la partita alla fine del primo tempo. Altra rete da incorniciare al San Paolo per il belga, bellissimo tiro all’incrocio dei pali dopo essersi liberato di due avversari. Il fantasista mette lo zampino anche nel raddoppio, facendosi atterrare in area e procurandosi il rigore. A questo punto la gara si mette nettamente in discesa, anche grazie all’espulsione del biancoceleste Cana.

Mancano poco più di 20 minuti alla fine del match ed il Napoli invece di comandare la gara, si spegne lentamente, mentre la Lazio accorcia le distanze con Onazi a dieci minuti dal termine. Gli azzurri vanno in sofferenza e la Lazio sfiora addirittura il pari. Gli ultimi minuti della partita sono l’emblema della stagione del Napoli.

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