Napoli, la sconfitta brucia come i “fucarazzi”. In Germania per digerire i panettoni

Di solito, scene come quelle viste sabato sera al San Paolo, nella storia del Napoli, le abbiamo vissute dopo le feste natalizie: la sindrome del capitone, o del panettone, che colpisce una squadra svogliata e molle, inebetita ancora dai fumi delle libagioni per l’anno nuovo appena iniziato. Ma è ancora novembre, la sindrome è venuta in anticipo, stavolta.

Un sabato sera gelido, con “intossico” finale. E pensare che ero anche arrivato tardi al club Vanchiglia per vedere la partita. Al cinema Lux in centro a Torino c’era la prima del documentario “Il segreto”, sui “fucarazzi di Sant’Antuono”, realizzato dai writers napoletani Cyop & Caf. Un’ora e mezza di full immersion nei vicoli di Napoli, con molte inquadrature fatte da motorini che scorrazzano per le strade della città.

cyop &kaf

Insomma, un piacevole viaggio fra piazzette, vicoletti, incroci, scalinate e scenari dove ho vissuto per 30 anni. In lingua napoletana con sottotitoli, il documentario ricostruisce le fasi che precedono il falò tradizionale del 17 gennaio, Sant’Antonio Abate. Protagonisti, un gruppo di ragazzini seguiti con la telecamera dai writers nel corso delle operazioni di preparazione del “cippo”, nei Quartieri Spagnoli. La raccolta degli alberi di Natale, legna da ardere in uno slargo dei Quartieri. Mi sono alzato proprio quando in sala stava iniziando il dibattito, per non perdere il secondo tempo della partita.

donadoni

Avrei fatto meglio a restare? Non lo so, ma il tifoso è così… la squadra non si abbandona mai. Soprattutto adesso. Sintesi della partita? Molti dei nostri giocatori se la sono vista stando in campo, noi davanti a un proiettore. C’è poco da aggiungere. Donadoni ha poi fornito il suo contributo allo spettacolo. Se ci fosse stata sua nonna a disposizione in panchina, avrebbe messo a difesa anche lei. Gran bel gol di Cassano. Andiamo in Germania, dimenticandoci di panettoni mal digeriti e ancora da digerire. Forza Napoli! 

Leggi anche –> Napoli-Parma 0-1: Foto dei Tifosi Napoletani allo Stadio San Paolo
Leggi anche –> Borussia-Napoli, il match del riscatto
Leggi anche –> Napoli, il confronto con la classifica dell’anno scorso non ha senso

Articolo precedentePrimavera, Borussia-Napoli Youth League a Dortmund
Articolo successivoBorussia-Napoli, Video Allenamento degli Azzurri al Signal Iduna Park
Lino Mergel è un provinciale. Venuto al mondo in un paesino in provincia di Salerno, ai confini con Irpinia e Lucania, la sua nascita è stata un vero terremoto. Da quell’anno, manco a dirlo il 1980, getta le sue radici in provincia di Napoli, zona flegrea, dove la sua famiglia vive già da tempo. La sue scuole sono il cortile del palazzo, il vicolo, e poi la grande città, dove studia e di cui si innamora, ma ne è più volte respinto nonostante i vani tentativi di conquistarla. Dopo qualche piacevole anno di precariato matto e disperatissimo, e alcune sortite in avanscoperta, l’ultima migrazione risale a 4 anni fa: ora Lino vive e lavora a Torino, diffondendo in tutto il nord l’uso del “uè”. Tifoso del Napoli, non ama i giochi di parole.