Napoli, la rinascita passa anche dall’estro di Lorenzo Insigne

La rinascita del gruppo azzurro sembra compiuta e passa, inevitabilmente, anche da Insigne. A giudicare dal tam tam mediatico, e virtuale, dopo il gol del talento napoletano di ieri, sembra di capire che quel gol i tifosi lo aspettavano più dello stesso Lorenzo Insigne. Sarà la serata magica, sarà che Insigne risponde a Fabio Quagliarella ma la sua rete, dopo gli errori del primo tempo, ha tutti i crismi della liberazione vera e propria.

Le lacrime di Lorenzo Insigne fanno infatti il paio con l’urlo del San Paolo. La tifoseria partenopea aveva più volte imprecato e criticato l’attaccante azzurro, tanto da arrivare a definirlo, sui social, con l’epiteto di “nunsigne”. Poi il gol di ieri sera, e l’assist per Callejòn che spinge Marcolin ad attribuirgli il ruolo di uomo partita Sky, hanno praticamente rotto l’incantesimo.

La rinascita partenopea post crisi, di cui per inciso Bigon non vuole neanche sentir parlare, passa anche dai piedi e dall’estro di quel talento che ha solo la necessità di recuperare la giusta fiducia e la giusta calma. Per un napoletano, giocare con quella maglia e in quello stadio, non è affatto semplice. L’auspicio è quello di una rinnovata simbiosi tra ambiente ed Insigne, come mostra, del resto, l’abbraccio di fine gara con la Curva B che lo reclamava a gran voce.

Pubblicazione di CalcioMercato Napoli.

Scritto da Massimo Esposito

Napoletano di nascita e cilentano d'adozione, è appassionato di letteratura sportiva e del Calcio Napoli. Nasce economista per svista con la grande necessità di comunicare e di trasmettere. Di condividere e di parlarne. Il tempo libero (spesso troppo) è dedicato alle sue grandi passioni, tra cui i cani. Massimo Esposito su Twitter

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