Napoli, Koulibaly e Gargano i migliori. Il peggiore? Il pubblico del San Paolo

Non ci sono attenuanti nemmeno per la gara contro il Palermo. Questo è sicuro: se si pensa e si vuol essere una squadra in corsa per il titolo non è certo la strada giusta quella che si sta percorrendo. Però rispetto alle prime tre gare del campionato (di cui una è stata pure vinta) qualcosa si è mosso. In una gara dal consuntivo negativo (un pareggio non può bastare per un Napoli in cui da anni si stanno riponendo grosse speranze) c’è stato qualcosa di positivo.

A parte la terza rete del Palermo, Koulibaly ha mostrato miglior carattere nella fase di copertura e ripartenza: che avesse delle capacità è sembrato evidente sin dall’inizio ma da subito è parso troppo frettoloso, a tratti insicuro, e non troppo capace nel palleggio. Invece ieri è sembrato più tranquillo e sicuro di sé. Gargano è stato un ottimo assist man e fa piacere che porti sempre in campo con sé quella grinta che nel Napoli passato è stata fondamentale: bella la palla per la rete di Callejon e anche il suggerimento a Zapata quando ha sfiorato la doppietta. Parlando dell’attaccante colombiano, è sembrata evidente anche per lui una maggiore sicurezza in campo. Hamsik, facendo i dovuti scongiuri, sembra stia arrivando di nuovo nel suo periodo di grazia ed attendiamo tutti che riacquisti il ruolo da condottiero che gli compete.

Detto questo bisogna pure fare i complimenti al comparto offensivo siciliano che ha dimostrato carattere e qualità. Ed in particolare al giovane Belotti. Ovviamente il ruolo di far fare bella figura agli esordi come quello di far segnare le prime reti in campionato spetta sempre al Napoli. Detto questo, qualcosa si muove. Ma è poco, troppo poco. Almeno per il Napoli delle aspettative. Patetico, però, il fatto che è venuto a mancare quel dodicesimo uomo in campo che al San Paolo ha aiutato a ottenere parecchie soddisfazioni.

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