Napoli-Juventus, storia nel segno di Maradona e Platini

Manca davvero poco al big match di domenica sera tra Napoli e Juventus, forse la sfida più sentita in assoluto dalle due tifoserie. Una partita che si estrania completamente dalle altre, che, indipendentemente dallo stato di forma dell’una o dell’altra squadra, ha sempre mantenuto il proprio spessore.

Un’antagonismo cresciuto negli anni Ottanta, quando Maradona faceva impazzire la Vecchia Signora capitanata da Platini. Una competizione che negli anni ha visto i più grandi protagonisti, da Sivori a Juliano, da Diego a Michel, da Del Piero a Cavani, ma che ha anche visto giocatori abbandonare la maglia azzurra per passare all’odiata rivale, ricevendo l’appellativo di “core ‘ngrato”. Una rivalità che ha raggiunto l’apice recentemente, nella sfida di Pechino valida per la Supercoppa Italiana, vinta dalla Juve ma a causa di decisioni arbitrali a dir poco discutibili.

Anche quest’anno, con i bianconeri primi in solitaria, ed i ragazzi allenati da Benitez a 20 punti dalla vetta e a lottare con la Roma per il secondo posto, si prospetta una battaglia senza esclusione di colpi. Non sarà Tevez contro Higuain, perchè l’Apache è squalificato, ma sarà comunque Napoli-Juventus, in una bolgia di oltre 60mila spettatori, per scrivere un’altra pagina di questa partita infinita.

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