Napoli-Juventus Primavera: Perdono Tutti, Vince Pessotto

La questione è controversa. Ma non dovrebbe esserlo. E a parlarne in termini chiari non è il tifosotto qualunque, ma il vicedirettore del settore giovanile e scolastico della FIGC, Salvatore Colonna. “Gerbaudo merita il DASPO”Per la volgarità del suo gesto, per gli effetti che sortisce, per l’esempio che dà. Ma andiamo per gradi.

pessottoSuccede che dopo il gol del definitivo vantaggio juventino, Gerbaudo rivolge gesti di una volgarità inaudita ai tifosi del Napoli. L’arbitro, senza pensarci due volte, lo espelle. Il giudice sportivo lo squalifica per tre giornate. Non fa una piega. Non farebbe una piega se non ci fosse chi si erge ad avvocato d’ufficio. Non farebbe una piega se non ci fosse chi cerca giustificazioni campate in aria.

Un susseguirsi di dichiarazioni. Che come al solito mettono in luce la profonda spaccatura sociale italiana. Contro e a favore. Punire e non punire. Rispettare le regole e non rispettare le regole. Esempi positivi e negativi.

E se Colonna ci va giù duro, il Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori Tommasi cerca di gestire la situazione, il Questore di Napoli Merolla ne fa una questione d’età. Ma a vincere è Pessotto, responsabile del settore giovanile Juventus. Che senza pensarci due volte sgombra il campo da equivoci e chiede scusa. Semplicemente. L’unica soluzione possibile. L’unica alternativa.

E già perché c’è stato anche chi ha deciso di ergersi ad avvocato d’ufficio. Annamaria Licata, speaker di Radio Juve Web, non ha perso tempo e, rivolgendosi ai tifosi juventini, ha provato a difendere Gerbaudo & C., senza mezzi toni: “Per tutti quei tifosotti che vorrebbero la fustigazione in piazza San Carlo, dei due ragazzi della primavera, Padovan e Gerbaudo, semplicemente perché sono stati veri, in una situazione e con una pressione pesantissima, vi manderei per un giorno, nel settore ospiti di Napoli”. La reazione dei “media napoletani” è stata sbagliata. Pesante. Ha rappresentato una caduta di stile di cui ciascun tifoso napoletano dovrebbe vergognarsi. Un attacco fortissimo alla Licata che peggiora, se fosse mai possibile, le cose.

I rapporti tra le due tifoserie, si sa, non sono ottimi. Non lo sono mai stati. E forse oggi sono ai minimi storici. Ma tanta acredine non ha alcun tipo di giustificazione. Gerbaudo e Padovan hanno sbagliato. Hanno interpretato e mandato in onda quanto di peggio il calcio malato possa mostrare. “Non sono riusciti a controllare l’adrenalina” ed hanno provato a scaricarla offendendo 35.000 spettatori (che, per inciso, rappresentano quasi il sold out per lo Juventus Stadium). Chi, però, credeva che fosse finita lì rimarrà deluso. Al peggio non c’è mai fine.

E il resto lo hanno fatto le dichiarazioni. E la voglia di recuperare instancabilmente lettori. Ma ha vinto Pessotto. Decisamente. Queste cose, soprattutto nel calcio giovanile, non dovrebbero vedersi. Ci spiace, perché i ragazzi devono pensare solo a giocare e a concentrarsi su quanto accade campo. Certi gesti non appartengono alla Juventus”.