Napoli-Inter 2-2, i Top e i Flop della 26a Giornata di Serie A 2014-15

C’era una volta l’Inter di Mancini, col tricolore sul petto e c’era il Napoli di Reja neopromosso in serie A: in quegli anni un pareggio contro l’Inter poteva sembrare un’impresa sportiva da celebrare. Oggi le gerarchie sono state sovvertite e a festeggiare per il punto strappato al San Paolo sono i nerazzurri.

Amaro in bocca. Questo lascia una partita come quella di ieri sera, dominata in lungo e in largo per 70 minuti e gettata poi alle ortiche. Gli azzurri partono bene, costruiscono e sprecano (troppo) nel primo tempo, tenendo in mano il gioco e producendo un buon calcio. Ancora migliore è l’avvio del secondo tempo, quando prima Hamsik di testa e poi Higuain con un gol straordinario sembravano regalare al Napoli il successo e un importante -2 dal secondo posto. Poi il solito black-out, l’Inter che la riapre con Palacio e poi pareggia con Icardi su rigore nel finale. Altra occasione per avvicinare la Roma sprecata, altra chance per Fiorentina e Lazio di insidiare il terzo posto. Insomma, tutto da rifare.

Ecco Top&Flop del match:

TOP

DRIES MERTENS: rientra dopo la squalifica e mostra il suo repertorio. Imprendibile quando punta l’uomo, sempre nel vivo dell’azione, pericolo costante per la difesa avversaria. L’arrivo di Gabbiadini e il ballottaggio con De Guzman sembravano averlo spento nelle ultime partite, ma con la prestazione di stasera Dries ha lanciato un messaggio forte e chiaro a Benitez.

GOKHAN INLER: forse il periodo di riposo nelle ultime partite gli è stato utile. Stasera gioca con intensità e precisione, recuperando palloni e spingendosi in attacco. Sbaglia il primo e unico pallone della sua partita a 5 minuti dalla fine. Fosse sempre così…

GONZALO HIGUAIN: prestazione non da incorniciare fino al momento del gol, con un’occasione nitida divorata nel primo tempo. Poi però da fuoriclasse qual è prende per mano la squadra, segna una rete straordinaria con un missile che colpisce il palo e fa secco Handanovic. Il grande attaccante è anche questo, capace di dare la zampata decisiva al momento giusto. Peccato non sia bastato.

FLOP

ADRIANO HENRIQUE: uno dei più positivi fino all’errore fatale che regala il rigore all’Inter e lascia il Napoli in dieci nel finale. Un’ingenuità che vanifica la buona prestazione e l’assist per Hamsik e che costa al Napoli due punti pesantissimi. Scivolare in un minuto dalla lista dei top a quella dei flop, che rabbia!

IVAN STRINIC: al suo arrivo aveva convinto allenatore e tifosi con prestazioni di buon livello. Poi buio pesto. A Napoli è ben nota, dai tempi della serie C, la “maledizione del terzino sinistro”: Savini, Vitale, Rullo, Dossena… tocchiamo ferro e speriamo di non doverlo aggiungere alla lista!

JOSÉ CALLEJON: Fuori dal vivo del gioco anche questa sera, continua il suo periodo di flessione. “Batte forte il corazon quando segna Callejon”, ma l’elettrocardiogramma è piatto da troppo tempo! Forza José!

Entra eccezionalmente nella lista dei flop anche…

– LA MAGLIA JEANS: insomma, è bella, particolare, originale… Nulla da dire. Visivamente più gradevole di quella mimetica dello scorso anno; davvero, non mi dispiace affatto. Ma non è che se ne stia un po’abusando a discapito di quella azzurra? Almeno in una partita “di cartello” come quella di stasera, suvvia…

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