Napoli inferiore a Juventus e Roma (ma la verità è che manca chi lotta)

Tutto sommato è un punto da benedire. Inutile prenderci in giro: per come stanno andando le cose, per la mentalità che sta dimostrando di avere il Napoli, per la poca fame di vittoria che sta avendo (tranne quella breve parentesi terminata inspiegabilmente durante lo stop per gli incontri delle nazionali), considerando tutto questo, abbiamo ottenuto un punto sul campo di una nostra diretta rivale. Diretta rivale, sì, perché il Napoli si sta dimostrando inferiore a Juventus e Roma.

Nostro malgrado, dobbiamo ammetterlo: non sembra esserci la mentalità e la voglia di fare quel salto di qualità che ci possa portare a contenderci il titolo. E’ dura da ammettere, ma è così, almeno stando a quello che ha dimostrato la rosa di Benitez dall’avvio di campionato. Certo, attualmente bisogna fare i conti con l’assenza di Lorenzo Insigne, il vero trascinatore e l’unico forse ad aver dato sempre tutto in campo, sia dal punto di vista prettamente tecnico che da quello di motivazione e stimolo. Per il resto, tranne forse la voglia di vincere innata di Higuain, in campo il Napoli dimostra sempre meno la grinta, la fame di vittoria, la ‘cazzimma’, la rabbia, lo stimolo di chi ha intenzione di contare davvero qualcosa.

Ieri contro la Sampdoria abbiamo pareggiato, e grazie, appunto, alla rabbia di Zapata (eclatante il gesto utilizzato per festeggiare il gol). Ma ai punti abbiamo perso. Perché la Sampdoria ha dimostrato di meritarsi quel terzo posto che gli abbiamo strappato negli ultimi minuti di gioco. Perché ha schiacciato il Napoli nella sua metà campo per quasi l’intera partita. E perché da sola, la prestazione di Roberto Soriano (di origini irpine), per spessore, grinta e volontà, ha superato quella di tutta la rosa partenopea.

Si può perdere, si può sbagliare, ma a patto che si dimostri sempre di voler dare tutto in campo. Solo così si passa alla storia a Napoli, scudetto o meno, coppe o meno. Perché solo Dio sa quanto il pubblico partenopeo sia abituato a subire la malasorte ed a comprendere chi davvero lotta al suo fianco. Se si portano a casa i risultati ovvio che è meglio, ma prima di tutto viene il valore. E quello lo si dimostra sudando e correndo.

Leggi anche: