Napoli, i perché del disastro a Bilbao: non è solo calciomercato

Già non si comprende come si voglia migliorare quando si presenta in campo una squadra sulla carta inferiore rispetto a quella della passata stagione. Ed il riferimento di sicuro non è a Gargano, migliore in campo per grinta e passione: l’unico che ieri sera ha dimostrato di tenere alla bandiera. Poi qualcuno deve pure spiegarci come mai in campo bisogna ‘arrangiare’ riadattando giocatori in ruoli diversi da quelli che hanno ricoperto in passato. Il riferimento è a Britos. E Zuniga? Qualcuno ci spieghi perché all’improvviso gioca solo nella sua Nazionale.

Quella fascia sinistra tempo fa era il tassello più forte del Napoli, ieri è stata la causa principale della batosta ricevuta. Un po’ per la fatica di Ghoulam ad entrare in partita. Ancor più per l’ingresso di Britos. Molto anche per l’eccesiva carenza in fase di copertura di Mertens. A proposito del belga. Mi è capitato di vedere la partita di andata contro l’Atletico Bilbao in un ristorante carico di tifosi ‘da curva’ (evidentemente non presenti allo stadio perché presi da improrogabili impegni da ombrellone), quelli che credono di essere tifosi con la t maiuscola e che non hanno fatto mancare il loro coro pure tra una pizza e un crocchè. All’uscita di Insigne non hanno potuto fare a meno di manifestare tutta la propria contrarietà al ragazzo di Frattamaggiore. Con la stessa intensità con la quale hanno poi gioito estasiati ad ogni minimo tocco palla di Mertens.

Mertens e Insigne

Senza nulla togliere alle grosse capacità del belga, prima di lanciarsi in una così facile presa di posizione contro l’uno e a favore dell’altro, bisogna forse prendere in considerazione la semplicità che si ha quando ci si siede a tavola e si trova tutto apparecchiato e il piatto bello caldo. Mi spiego meglio: Insigne offre una fase di copertura e di ripresa del gioco offensivo molto più ampia di Mertens. Ciò comporta che si stanca di più e automaticamente ‘spompa’ il proprio avversario in quella zona del campo. E poi è normale che quando entra una scheggia come Mertens ai cospetti di uno già martoriato dalla fatica fatta per stare dietro a Insigne, le possibilità di fare giocate e saltare l’uomo aumentano in modo esponenziale.

Di fatto diverso è stato il supporto del belga nella partita di ieri: molto carente in fase di copertura mentre in fase di impostazione è mancata quella sua lucidità e brillantezza. Chiudendo la parentesi aperta sulla contesa Insigne-Mertens, ritorniamo a Zuniga. Come mai non gioca? E’ scelta di Benitez preferirgli prima Ghoulam e poi addirittura Britos, fino al giorno prima difensore centrale di quelli non autorizzati a superare il centrocampo? Qualcuno ci spieghi. Chiudo evidenziando che ieri sera c’era l’intero Estadio de San Mamés che ha spinto alla vittoria una squadra di soli giocatori Baschi. Gli azzurri due italiani di cui un solo napoletano avevano in campo e i tifosi stanno facendo di tutto per complicargli la vita.

Scritto da Enzo Ranaudo

Scrive e collabora ormai da anni con testate e siti internet campani e non solo, sportivi e non. Grande appassionato e sostenitore del calcio Napoli, in quanto prima forza calcistica campana, e di tutte le formazioni regionali.

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