de cristofaro team managerGiovanili Napoli, Giovanni De Cristofaro, giovane dirigente originario della provincia di Caserta (Aversa), è il nuovo team manager della formazione Primavera degli azzurri.

Già presente nel ritiro di Dimaro, ha fatto registrare il suo “esordio” nell’amichevole disputata la scorsa settimana dalla squadra di Saurini al Partenio di Avellino (nelle foto).

Poi, seguendo le orme del diggì Maglione, nella stagione 2010/2011 ha rivestito lo stesso incarico alla Cavese (Lega Pro), nell’ultimo campionato degli “aquilotti” prima del drammatico fallimento societario.

Giovane età ma già una discreta esperienza maturata sui campi della Lega Pro, quella che una volta era la serie C.

Tre anni ad Avellino dove, affiancando il direttore generale Maglione, rivestì l’incarico di team manager (triennio 2006/2009), maturando qui anche un’esperienza in serie B.

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In panchina, in giacca e cravatta, De Cristofaro

Qui pagò probabilmente i risultati della gestione Pugliese, conclusa (anche in questo caso) con un fallimento societario e la scomparsa dai Lupi dal calcio professionistico.

Ora il passaggio alla Primavera del Napoli, dove l’ha fortemente voluto il responsabile del settore giovanile azzurro, Giuseppe Santoro (lo “scopritore” di Insigne, per intenderci), anche lui arrivato dopo le stagioni di “esordio” nella vicina Avellino, dove ha mosso i suoi primi passi come dirigente nel mondo del calcio.

Per finire, a proposito del nuovo dirigente azzurro, una curiosità che pochi conoscono: Giovanni De Cristofaro è il genero dell’avvocato Trofino, noto penalista campano (tra i più famosi del Foro), saltato agli onori della cronaca qualche estate fa, nel corso dell’infuocato processo alla Juventus, che com’è noto portò alla retrocessione in serie B dei bianconeri e alla perdita di 2 scudetti.

All’epoca, infatti, l’avvocato Trofino, suocero di De Cristofaro, era il principale difensore di un cliente d’eccezione: Luciano Moggi, vale a dire il principale imputato dell’inchiesta Calciopoli.