Napoli-Frosinone 4-0, Migliori e Peggiori: Higuain Top

Un urlo squarcia il cielo di Fuorigrotta: è l’urlo dei 60.000 che si sono appena ripresi un posto sul massimo palcoscenico europeo, rientrandoci dalla porta principale, quella dell’accesso diretto. Scongiurati dunque i preliminari e i nefasti ricordi di Bilbao. Toccherà alla Roma conquistarsi in estate l’ingresso nell’Europa che conta.

4-0 al Frosinone, una squadra che il Napoli ha incrociato in ogni categoria e in ogni momento decisivo della sua storia recente, dalla Serie C alla Champions. I laziali, già retrocessi, onorano fino in fondo il campionato, mettendo in campo tutto ciò che hanno. Gli uomini di Sarri stentano infatti a trovare la rete che sblocca il match, nonostante la superiorità numerica dopo l’espulsione di Gori a metà del primo tempo. È però il capitano Marek Hamsik ad accendere la festa partenopea, cogliendo all’interno dell’area un cross di Ghoulam e fulminando Zappino. Il secondo tempo poi, sempre restando in tema di palcoscenico, è tutto dell’attore protagonista di questa stagione: il Pipita Gonzalo Higuain.

A caccia del record di Nordhal, il Pipita giunge a coronare una stagione pazzesca con una tripletta. Tanto basta ad eguagliare il record, per poi scrivere la storia con una rovesciata da paura e stabilirne uno nuovo a quota 36, facendo crollare quel record in piedi da 66 anni. Ora la palla passa in mano alla società, chiamata ad allestire una rosa capace di dare ai napoletani ciò che da troppo tempo attendono e che quest’anno è stato solo sfiorato.

TOP

Gonzalo HIGUAIN: Chi, se non lui? 36 gol in 35 partite. Capocannoniere del campionato, detentore del record di tutti i tempi di reti segnate nel campionato italiano. Gli aggettivi riferibili ad un essere umano sono ormai terminati per il Pipita. Ora il grande rebus: cosa farà la società del suo futuro? Cessione per massimizzare il suo valore di mercato attuale e rafforzare la rosa, o rinnovo e costruzione di un gruppo attorno a questo campione? Il popolo napoletano in cuor suo conosce già la risposta: può essere solo lui l’argentino in grado di riscrivere la storia.

Maurizio SARRI: alzi la mano chi, a settembre, credeva possibile un campionato simile. Alzi la mano chi, dopo un avvio difficile, sperava in un campionato da protagonista con un secondo posto raggiunto, un sogno sfiorato e il miglior calcio espresso in Italia. C’è lui dietro l’esplosione del Pipita, il ritrovamento di Hamsik, il miracolo Koulibaly, la concretezza di Hysaj e la consacrazione di Jorginho e Allan. Giù il cappello davanti a Don Maurizio.

Marek HAMSIK: realizza una rete decisiva per sbloccare un incontro insidioso. Lascia il campo tra gli applausi del suo pubblico che tributa una meritatissima standing ovation al giocatore ritrovato, capitano, simbolo e uomo Marek Hamsik.

Pepe REINA: decisivo in un paio di situazioni. Si scatena la festa e lui guida il gruppo nell’euforia generale. Al di là della partita e del campionato, bisogna riconoscere l’importanza tecnica e mentale di questo grande portiere all’interno del gruppo e il suo grande attaccamento ad una maglia ed una città che onora e porta nel cuore.

Kalidou KOULIBALY: possibile partente l’estate scorsa, Sarri lo trattiene e crea uno dei difensori più forti a livello europeo. Una stagione di altissimo livello e un ruolo da protagonista assoluto per il futuro. Giocatore da trattenere a tutti i costi! Anche a lui Sarri concede la standing ovation con il debutto di Vasco Regini.

Grazie ai ragazzi per questa stagione… Arrivederci a Settembre per una nuova avventura e per far risuonare forte a Fuorigrotta l’urlo… THE CHAMPIONS!

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