Napoli, dai “morti” contro l’Atalanta a “tutti Santi” contro la Roma

La licenza poetica del napoletano questa volta assume la forma di un’inversione dei giorni del calendario. Dai “Morti” contro l’Atalanta ai “ Tutti Santi” contro la Roma. Nel giro di tre giorni siamo passati dal piagnisteo per una difesa horror e in tema con Halloween, alle lodi sperticate per Koulibaly, novello “Pal e fierr’” della compagine partenopea e a quelle altrettanto roboanti per Insigne, vero motore dell’azione offensiva. Il processo di beatificazione è appena iniziato. Il napoletano è così, sempre sulle montagne russe: dalla “zona retrocessione” all’esaltazione per una sonora e meritata “paccariata”, rifilata ai secondi della classe nel volgere di poche ore.

Certo, se contassimo i gol “mangiati” fra mercoledì contro l’Atalanta e sabato contro la Roma, il pallottoliere andrebbe in fiamme. Uno spreco controbilanciato dagli svarioni difensivi. Il Tanque resuscitato da un intervento “alla Rafael” di Albiol, su tutti. Ma la sfida con i lupacchiotti, gli azzurri l’hanno sentita, eccome. Il gol in semirovesciata di Higuain, immortalato sui social a confronto con l’effigie classica del “calciatore” sul pacchetto di figurine. Il castigo finale di Callejon a placare le ansie di una partita bellissima e giocata con grande intensità. Sabato pomeriggio “ce simmo arricreate”.

Pasqualino il Caino, il famigerato supporter partenopeo, è stato contento di aver passato una bella giornata di sport, paradossalmente senza dover fare per forza la parte di quello che fronteggia i tifosi avversari con aria ostile. E ha compensato la sua mancanza di violenza settimanale con una bella fetta di torrone, come da tradizione.
E forza Napoli sempre!

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