Napoli, Cavani: Scudetto Possibile. Voglio Essere Come Maradona

Per Cavani lo scudetto è un sogno possibile. E dato che ci siamo è sua intenzione restare nel ricordo della tifoseria partenopea come è Maradona. “Non sono arrivato a Napoli per fare di più di Maradona. Sono arrivato qui per entrare nel cuore della gente e lasciare un segno nella storia della mia società”.

E’ quanto ha dichiarato il Matador in un’intervista concessa al direttore del settimanale ‘Chi’, Alfonso Signorini, oggi in tutte le edicole. In posa insieme al figlio Bautista e la moglie Sole in attesa del loro secondogenito, che chiameranno Lucas, ha precisato: “Lo scudetto? Non è un sogno così lontano. Le squadre che vengono prima di noi sono raggiungibilissime. Diciamo che io e la mia squadra siamo sul pezzo”.

E poi tutta la sua dichiarazione d’amore per la sua famiglia e, ovviamente, a Gesù, il suo vero ed unico idolo: “Per me è un periodo eccezionale e di questo devo ringraziare in primo luogo la mia famiglia. E’ qui che trovo tutta la forza di cui ho bisogno: nella dolcezza di mia moglie, nell’allegria di mio figlio. E in Gesù, il mio idolo. La nostra vita deve essere indirizzata a Dio. Lui ci riempie di talenti e noi dobbiamo impegnarci per metterli in mostra, per noi e per rendere testimonianza della sua grandezza. Quando sono sul campo voglio vincere a tutti i costi, fatico a digerire le sconfitte: nella vita si può essere miti come colombe, ma in campo noi calciatori dobbiamo essere aquile. Io studio per questo”.

Studia per essere un atleta perfetto Cavani. E il tutto passa anche dal non farsi distrarre da vizi e quanto altro. Ciò, quindi, presuppone anche una lontananza dai cliché dei calciatori: ”Mai corteggiato una dello spettacolo. Non
le conosco. Sono stato da Maria De Filippi solo perché mia moglie è una sua fan, ma, a differenza di tanti miei colleghi, non so distinguere una velina da una conduttrice”.

Anche i lussi sono una cosa di cui potrebbe tranquillamente farne a meno. Questo perché Cavani è restata la persona umile arrivata dal paese povero dell’Uruguay. E lo ha dimostrato proprio da Maria De Filippi, quando ha fatto il possibile per aiutare un disoccupato partenopeo la cui moglie aveva deciso di fargli un regalo: un abbraccio con Cavani,
appunto.”La Ferrari? Posso farne tranquillamente a meno. La PlayStation? Non mi entusiasma, preferisco passare il tempo libero nella natura: quando mi ritirerò tornerò in Uruguay e farò un lavoro a contatto con gli animali”.

Infine, sul suo calciatore preferito dice: “Quello che amo di più in assoluto è Batistuta. Ma è Gesù l’attaccante più forte nella storia di tutti i tempi”.