Napoli-Catania, analisi della partita: partenopei avanti nelle statistiche

Napoli-Catania oltre che sul campo è una partita, che soprattutto nell’attesa, si gioca con i numeri. Infatti la matematica non mente e attraverso lo studio attento e analitico si può pure prevedere come andrà il match di domani sera al San Paolo anche se poi devono essere sempre i protagonisti in campo a metterci il loro meglio.

Innanzitutto bisogna dire che il Napoli si presenta secondo in classifica avendo fino ad ora totalizzato 25 punti con quattro vittorie in cinque partite in casa (12 gol fatti e uno subito). Gli etnei invece occupano la penultima posizione in classifica e sono fermi a sei lunghezze con un ruolino in trasferta che recita di cinque sconfitte su cinque incontri (3 gol fatti e 13 subiti).

I dati medi dell’incontro invece raccontano di una sfida in cui gli azzurri hanno un possesso palla del 55% contro il 45% degli avversari. Le palle giocate sono 628 per i padroni di casa e 501 per gli ospiti e la percentuale di passaggi riusciti è pari al 72% contro il 61,6%. Il Napoli è in vantaggio pure nella pericolosità: 63,7% contro 36,2%. L’unico dato più o meno in equilibrio è quello relativo alla protezione dell’area: 54,2% contro 52,6%.

Pablo Alvarez catania

Passando ai singoli che possono fare la differenza nel match del San Paolo, svetta per le reti segnate un trio azzurro: Callejon, Hamsik e Higuain a 5 reti, il primo del Catania è Barrientos a 3 gol. Negli assist la supremazia è invece di Plasil con 20 seguito a una sola lunghezza da Insigne, ma se si passa alla statistica di quelli vincenti allora a primeggiare è Higuain con 3 seguito da Mertens e Pandev con 2. Tiri? Il più prolifico è Inler con 23, poi Higuain a 21 e Bergessio, assente a Napoli, con 20.

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